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Zanzibar 2012

Percorso

India

Percorso animato

25-dicembre-2012 Milano/Roma – Il Cairo - Dar Es Salaam
26-dicembre-2012 Dar Es Salaam - Stone Town - Jambiani
27-dicembre-2012 Jambiani - Laguna Blu - Jambiani
28-dicembre-2012 Jambiani - Stone Town
29-dicembre-2012 Stone Town - Tour 3 isole - Stone Town
30-dicembre-2012 Stone Town - Tour Spezie - Nungwi
31-dicembre-2012 Nungwi - Mnemba - Nungwi
1-gennaio-2013 Nungwi
2-gennaio-2013 Nungwi - Stone Town - Dar Es Salaam
3-gennaio-2013 Dar Es Salaam – Il Cairo - Milano/Roma




La scheda viaggio di Avventure nel Mondo AnM

Racconto

Benvenuti nel paradiso terrestre (Maria Pia Roccotelli)

Zanzibar è un'isola dalle sterminate spiagge bianche di sabbia sottile come talco che, a seconda delle maree, viene lambita dalle limpide e calde acque dell’oceano indiano il cui azzurro cristallino lascia letteralmente senza fiato. La fauna marina è ricca e variopinta e, nonostante il “pericolo” dei numerosi ricci di mare, capace di regalare emozioni a coloro che praticano snorkeling e immersioni.

La vegetazione, più o meno rigogliosa a seconda delle zone, assume spesso sfumature di un verde intenso, e l'effluvio delle spezie mescolandosi con l'odore del mare le hanno fatto guadagnare il nome di isola dei profumi. Chiodi di garofano, pepe, zenzero, cannella e curry diventeranno infatti, unitamente alla immancabile salsa di latte di cocco, vostri inseparabili compagni di viaggio nel lungo percorso che ci condurrà passo dopo passo alla scoperta degli esotici sapori dell'ottima cucina locale.

25-dicembre-2012: Milano/Roma – Il Cairo - Dar Es Salaam

Partiamo da Roma e Milano con la Egyptair. Coincidenza al Cairo con 5 ore di scalo dove abbiamo approfittato per iniziare a conoscerci. Arriviamo a Dar Es Salaam la mattina dopo alle 6.00. Ci aspetta un’ora di coda per fare il visto di uno del gruppo che ne è sprovvisto e per fare la denuncia dello smarrimento di un bagaglio. All’arrivo ci aspetta il bus con l’autista che ci porterà al porto per prendere l’aliscafo.

26-dicembre-2012: Dar Es Salaam - Stone Town - Jambiani
Jambiani

Abbiamo il primo contatto con la multicolore popolazione locale al porto, l’aliscafo parte alle 9.30 e inganniamo l'attesa dividendo il panettone un po' ammaccato portato dall'Italia. Il tragitto per l'isola dura circa 3 ore e il mare è calmo, qualcuno si sistema sulle panche a prua e si procurerà una bella scottatura sulla candida pelle non avvezza al sole in questo periodo dell'anno.

Un’altra ora di bus attraverso la lussireggiante vegetazione, dove vive il colobo rosso (una specie di scimmia), ci proietta nello straordinario scenario di Jambiani da non perdere con la sua spiaggia dalla molteplici sfumature di azzurro.

Ci concediamo un pranzo nel ristorante del nostro hotel che affaccia direttamente sulla spiaggia. C'è l'alta marea e possiamo goderci un meritato bagno nelle calde acque dell'oceano Indiano e rilassarci sulla spiaggia fino all'ora di cena. E per concludere degnamente la giornata di ozio ci concediamo un drink in un bar lungo la spiaggia non molto distante dal nostro resort.

27-dicembre-2012: Jambiani - Laguna Blu - Jambiani
Barche

Mentre il resto del gruppo andrà a fare snorkeling alla Laguna Blu e a vedere le mangrovie nella penisola di Michamviprima, per finire con il tramonto sulla Paradise Beach, io mi dedico ad esplorare il mondo sottomarino in compagnia di una guida subacquea locale. Il diving è in un altro resort perciò devono prelevarmi e riaccompagnarmi dopo le immersioni.

Sono la sola ad immergere e sulla barca ci sono solo io, il barcaiolo e la guida. Faccio due immersioni con un intervallo di superficie di circa un'ora, i fondali sono colorati e l'acqua cristallina, mi dicono che questa non è stagione di squali, peccato...

Alla sera ritrovo i miei compagni reduci dalla loro giornata di escursioni durante le quali i ricci di mare hanno provocato quelche vittima che arriva zoppicando per gli aculei conficcati nella pianta del piede. Ceniamo e poi ci trasferiamo nel solito bar sulla spiaggia.

28-dicembre-2012: Jambiani - Stone Town

Passiamo la mattinata sulla spiaggia di Jambiani ad osservare i bambini che giocano e le donne che raccolgono le alghe sulla battigia dalla quale la marea si è ritirata. Pranziamo nel baretto a fianco al nostro resort gestito da una coppia di italiani che inseguendo il sogno di una vita semplice hanno abbandonato le nebbie padane per trasferirsi in questo piccolo paradiso. Lui ha i dreadlock, lei si veste con delle ampie tuniche anni settanta e i loro figli vivono allo stato brado: un tuffo nel passato ci sembra di essere approdati negli anni dei figli dei fiori. Dopo pranzo ci trasferiamo a in autobus a Stone Town.

Cattedrale anglicana

Ci disperdiamo nel labirinto di vicoli ricchi di case, negozi, bazar e moschee della città. L'architettura di Stone Town da non vedere è una miscela di stili unica nel suo genere, che include elementi moreschi, arabi, persiani, indiani ed europei (coloniali). Ovunque si possono ammirare i portoni in legno scuro, ricchi di decorazioni a intaglio o bassorilievo, e spesso con grosse borchie ornamentali in ottone, di tradizione indiana. Purtroppo molti degli edifici storici sono trascurati e si respira aria di decadenza.

Arriviamo alla cattedrale anglicana che riusciamo a vedere solo dall'esterno perchè sta chiudendo. Accanto alla chiesa c'è il famoso monumento agli schiavi, rappresentati incatenati in fondo ad una fossa. Arriviamo al mercato facendoci guidare dall'olfatto e ci ritroviamo in un coloratissimo e affollato mercato dove si vende carne, pesce, frutta e verdura, riso, semenze e ovviamente spezie!

Arrivati sul lungomare con il sole già basso vediamo i ragazzi del posto che si cimentano in spettacolari tuffi in mare e ci fermiamo a fotografarli. Terminiamo il nostro peregrinare sulla terrazza del “The Africa House” per un aperitivo con musica dal vivo godendoci uno splendido tramonto sul mare.

Stasera, mescolandoci agli abitanti del luogo, facciamo una cena altrnativa alle bancarelle gastronomiche dei Giardini Forhodani da non perdere. Sperimentiamo di tutto: pesce, carne, crostacei, pizza di Zanzibar, piatti vegetariani e dolci: basta individuare ciò che si desidera, contrattare sul prezzo e ordinarlo. E come bevanda una piacevole scoperta: succo di canna e zenzero! Una parte del gruppo rinuncia all'esperienza per una normale cena in un ristorante convenzionale, sicuramente non si sono divertiti come noi.

Degna conclusione della serata al Mercury Bar dove beviamo fino alla chiusura alle 23.00 circa.

29-dicembre-2012: Stone Town - Tour 3 isole - Stone Town
Tartarughe giganti

Oggi ci dedichiamo al tour in barca delle 3 isole di fronte alla città di Stone Town. La prima è Prison Island da non perdere, ne visitiamo la prigione a cui l'isola deve il nome, che però non venne mai utilizzata come tale. Sull'isola vive una colonia di un centinaio di tartarughe giganti delle Seychelles, la cui origine è controversa. Le tartarughe possono raggiungere il peso di 250 kg, e di alcuni degli esemplari presenti si pensa che abbiano oltre 200 anni di età, e che alcune di esse potrebbero essere ancora appartenenti alla prima generazione di tartarughe sbarcate sull'isola nei secoli scorsi. La colonia di Prison Island è importante per la conservazione della tartaruga gigante delle Seychelles, che è stata inserita tra le specie "vulnerabili".

Proseguiamo per Bawe Island da vedere dove ci tuffiamo nelle acque limpide di questo mare che offre fondali di grande bellezza agli appassionati di snorkeling. All'ora di pranzo veniamo sbarcati su una lingua di sabbia bianca che viene completamente sommersa durante l’alta marea dove viene attrezzato un rudimentale gazebo sotto il quale ci servono un ottimo riso condito con pollo, uvetta e spezie.

Non ci resta che trascorrere le ore successive in completo relax in questo posto idilliaco. Rientriamo nel primo pomeriggio in tempo per poterci dedicare all'abituale rito dell'aperitivo al tramonto. A cena il ristorante nel quale avremmo voluto cenare non ha posto per via dell'esibizione di un gruppo di musica Taarab, così ripieghiamo sul vicino ristorante indiano “The silk road” dove il cibo è davvero ottimo.

30-dicembre-2012: Stone Town - Tour Spezie - Nungwi
Tour delle Spezie

Oggi il gruppo si divide in due: il primo va direttamente a Nungwi da vedereil secondo lo raggiungerà dopo il Tour delle Spezie. Una guida molto preparata ci conduce attraverso la vegetazione mostrandoci le varie piante e illustrandoci le loro proprietà, ci accompagna durante il giro anche un ragazzo che confezionerà con le foglie borsette e corone per le donne e cappello e cravatta per gli uomini, ovviamente non possiamo esimerci dalla foto di rito con questi accessori di pregiata fattura.

Terminiamo il giro con gli acquisti di souvenir vari e con un pranzo vario e gustoso. Raggiungiamo i nostri compagni a Numgwi dove ci aspetta un'incantevole spiaggia corallina sulla quale sdraiarsi e inebriarsi di mare e di sole. La cena ottima seguita dalla serata in spiaggia in compagnia di una bottiglia di vodka e di un sottofondo musicale tutto italiano conclude questa piacevole giornata.

31-dicembre-2012: Nungwi - Mnemba - Nungwi

Oggi il mio programma è diverso dal resto del gruppo anche se la destinazione è la stessa: Mnemba da non perdere, mentre i miei compagni ci andranno a fare snorkeling, io farò immersioni. L'isola è proprietà privata e vanta una barriera corallina colorata e un gran numero di pesci.

Festeggiamo l'ultimo dell'anno a Kendwa al Sunset restaurant, con i tavoli direttamente sulla spiaggia, abbiamo mangiato a lume di candela, brindato, ballato a piedi nudi sulla sabbia, e a mezzanotte i fuochi d'artificio a sottolineare l'arrivo del nuovo anno. Proseguiamo i festeggiamenti nella discoteca a fianco affollata da turisti e gente locale.

1-gennaio-2013: Nungwi
Nungwi

Il giorno trascorre nel più completo ozio tra bagni, passeggiate, letture, chiacchierate e giochi sulla spiaggia, facciamo scorpacciate di sole per quando rientremo nel grigio inverno.

2-gennaio-2013: Nungwi - Stone Town - Dar Es Salaam

Ultima mattinata sulle bianche spiagge di Zanzibar, alle 13.00 abbandoniamo il nostro angolo di paradiso terrestre per dirigerci a Stone Town a prendere il traghetto che ci riportaterà a Dar Es Salaam. Mancano parecchie ore al nostro volo e ci scaricano al “centro commerciale” Slipway, dove passiamo le ore di attesa negli ultimi acquiati e al bar sul Waterfront. Uno dei compagni di viaggio si esibisce, accompagnato alla chitarra da un ragazzo del posto appena conosciuto, cantando a squarciagola il pezzo rock che ha composto per prendere in giro i nostri compagni che appena messo piede in hotel per tutto il viaggio chiedevano la password del WiFi: WiFi, WiFi, I search I need I want Wifi, suscitando l'ilarità di noi tutti.

3-gennaio-2013: Dar Es Salaam – Il Cairo - Milano/Roma

Ed eccoci alla fine sul volo di rientro.. è sempre un momento triste che non vorresti arrivasse mai.. l'inverno ci attende, anche se stavolta sarà meno duro affrontarlo.. basterà sbirciare il nuovo sfondo sul desktop per ritornare nella magica atmosfera di questo luogo.

Foto

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Zanzibar

Zanzibar è l’isola che non ti aspetti: emozionante e dai ritmi lenti e rilassati, dove il fascino della natura si sposa appieno con la dignità della sua popolazione, orgogliosa di appartenere a una terra ricca di storia e tradizione. Un viaggio a Zanzibar ti proietta in una dimensione idilliaca, una realtà quasi sospesa ove le parole d’ordine sono: “hakuna matata” e “pole pole”, antidoto magico al nostro stress quotidiano.

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Zanzibar

Si narra che gli dei, dopo aver gettato nel mare uno dei propri gioielli più belli, abbiano scelto un nome indimenticabile: Zanzibar, l’isola delle spezie. E la leggenda diventa realtà nel profumo speziato di chiodi di garofano, zenzero, cannella e pepe, che si diffonde nell’aria.

L’anima di quest’isola è presente nella città di Stone Town, nel fitto intreccio di vicoli della parte vecchia, nelle sue case in calce bianca e calcare corallino, con portoni intagliati e montanti in ottone, mentre l’Oceano Indiano bagna l’isola, fondendo il blu profondo delle sue acque con le bianche spiagge ricche di vegetazione.

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Risorse

Vacanze Zanzibar

Undici motivi per (non) andare a Zanzibar

Zanzibar (Lonely Planet)

Zanzibar (DOVE Viaggi)

Profumo d'Oriente a Zanzibar e Pemba (Rivista ANM)