logo

Uganda 2013

Percorso

Uganda

Percorso animato

21-dicembre-2013 Milano/Roma – Il Cairo - Entebbe
22-dicembre-2013 Kampala - Ziwa Rhino Sanctuary - Masindi
23-dicembre-2013 Masindi - Bulissa – Murchison NP
24-dicembre-2013 Murchison NP - Masindii
25-dicembre-2013 Masindi - Fort Portal 
26-dicembre-2013 Fort Portal – Crater Lakes – Bigodi Wetland Sanctuary – Kasese
27-dicembre-2013 Kasese - Rwenzori N.P. - Salt Lake - Mweia (Queen Elisabeth NP)
28-dicembre-2013 Mweia - Kyambura River Gorges – Kazinga Channel
29-dicembre-2013 Mweia - Ishasha – Kihihi
30-dicembre-2013 Kihihi - Kisoro
31-dicembre-2013 Kisoro - Bwindi
1-gennaio-2014 Kisoro - Kabale - Lake Bunyonyi
2-gennaio-2014 Lake Bunyonyi – Lake Mburo Park
3-gennaio-2014 Lake Mburo Park – Kampala
4-gennaio-2014 Kampala – Jinja – Kampala - Entebbe
5-gennaio-2014 Entebbe – Il Cairo - Milano/Roma

La scheda viaggio di Avventure nel Mondo AnM

Racconto

Ho incrociato lo sguardo di un gorilla...(Maria Pia Roccotelli)

Un viaggio in Uganda alla scoperta dei parchi e alla ricerca dei gorilla di montagna tra le bellezze di un'Africa misteriosa dai panorami suggestivi, un sogno coltivato da quando nel lontano 1988 ho visto il film Gorilla nella Nebbia su Dian Fossey, che ha dedicato la sua vita a studiare i gorilla nonostante il fango, la nebbia e la fatica, in una realtà diversa e direi opposta a quella del mito dell'etologo in mezzo alle meraviglie della natura.

Guardando questi splendidi animali che rischiano l'estinzione non posso fare a meno di condividere in pensiero della Fossey: L'uomo che uccide un animale oggi, è l'uomo che domani ucciderà la gente che lo disturberà.

21-dicembre-2013: Milano/Roma – Il Cairo - Entebbe

Sono l'unica a partire da Roma, inconterò il resto del gruppo all'aeroporto del Cairo.

E' il primo giorno del mio viaggio da coordinatore in incognito, dopo tanto posso tenere un diario che non servirà per la classica relazione di fine viaggio da inviare a ANM.

Potrò scrivere liberamente pensieri, dare libero sfogo alle emozioni, glissare sulle informazioni pratiche da passare ai coordinatori che faranno il viaggio dopo di me. Posso dismettere i panni della mamma che osserva il gruppo cercando di capire se sono a loro agio, o se hanno qualche problema o se creeranno qualche problema: è una sensazione piacevole!

22-dicembre-2013: Kampala - Ziwa Rhino Sanctuary - Masindi
Ziwa Rhino Sanctuary

Il viaggio in aereo è stato un bel po' scomodo, ho le spalle indolenzite e gli occhi a mezz'asta. Siamo arrivati a Entebbe alle 4.30 del mattino e a Kampala dopo 40 minuti di bus, uno di quei bus sgnagherati che si trovano solo in Africa. Siamo stati parcheggiati sulle poltroncine malmesse della hall di un hotel che assomiglia più ad un convento che ad un albergo.

Bivacchiamo in attesa che arrivi l'ora della colazione che consumiamo in una sala lugubre quanto il resto dell'hotel. Ananas, banana, papaia, pane, fagioli, salsicce, uova sode, succo di cocomero, te e caffè. Ingrassare non sarà certo uno dei problemi di queste feste natalizie, al contrario di quelli che sono rimasti a casa. Aspettiamo l'arrivo del corrispondente prima di iniziare questa avventura che ci porterà lungo le strade di questo paese speciale che è l'Uganda.

C'è una cosa che apprezzo molto di questo hotel è che manca il WiFi, troppo spesso mi è capitato di assistere a scene quasi surreali di compagni di viaggio che appena arrivati in hotel si affannano a chiedere la password per potersi connettere a quel mondo dal quale stanno fuggendo. Comincio a misurare i viaggi in base alla presenza del WiFi.

Prendiamo il pullmino african-style per andare a comprare qualcosa per il pranzo, mi faccio allettare da una bancarella di ananas lungo la strada e faccio fermare il bus per procuramene. Il supermercato è spaventosamente poco fornito, non si trovano neppure i formaggini della Vache que rit che sono diffusi praticamente in tutto il mondo, optiamo per crackers, mele, banane fritte e biscotti. Almeno riusciamo a fare scorta d'acqua.

Facciamo il cambio degli euro per le spese personali tutti incìsieme e sul bus dobbiamo improvvisare una singolare catena di montaggio per la ripartizione dei soldi fra i partecipanti. Finiamo in un mortale ingorgo causato da alcuni lavori in corso che ci fa perdere più di un'ora.

Arriviamo al Ziwa Rhino Sanctuary da non perdere nel primo pomeriggio dove la guida del parco ci fa un briefing sul comportamento da tenere in presenza dei rinoceronti e dopo circa mezz'ora di cammino li vediamo. Dapprima sdraiati nell'erba alta con la quale si confondono, poi finalmente si alzano e riusciamo a fotografarli in tutta la loro maestosità avendo cura di mantenere sempre la distanza di sicurezza come ci è stato raccomandato. Sono delle creature davvero buffe con i due corni sul naso e questo è uno dei rari posti dove si riesce ad avvicinarli a piedi.

Anche se questi esemplari sono abituati all'uomo sono pur sempre degli animali selvatici ed anche pericolosi, proprio in questo luogo una turista è morta a causa di un attacco per essercisi avvicinata troppo. Lasciamo questi animali che hanno posato per noi come modelle in passerella per ritornare con il nostro bus alla volta di Masindi. Finalmente una doccia dopo due giorni di viaggio, ma citando un ragazzo del gruppo: "qui siamo in Africa e ci si lava poco!"

23-dicembre-2013: Masindi - Bulissa – Murchison NP
Mercato di Masindi

Partiamo con il nostro inseparabile bus in direzione del Parco Murchinson da vedere, ma solo dopo essere passati al mercato per le consuete provviste alimenntari, cioè prevalentemente frutta, ed ovviamente non perdiamo l'occasione per fotografare le colorate scene quotidiane. Marco, il capogruppo si produce in un divertente siparietto con uno stiratore e munito di ferro a carbonella, si offre di dargli una mano con esiti alquanto comici che faranno sbellicare anche le donne del mercato, normalmente poco inclini a socializzare. Lo abbiamo immortalato ad imperitura memoria.

Dopo un'interminabile strada tutta buche e scossoni arriviamo al villaggio di Bulissa sul Lago Alberto interessante, dove facciamo una breve escursione in barca, e per evitare di farci bagnare i piedi per imbarcarci e sbarcarci, i locali ci hanno preso in braccio come spose la prima notte di nozze.

Un'altra dose di scossoni, buche e polvere che si infila ovunque e arriviamo al nostro camp, c'è un caldo disumano: ci si sciolgono anche i pensieri. Siamo in mezzo al nulla, non c'è WiFi, non c'è segnale telefonico, le docce in comune con l'acqua razionata e bisogna non essere più di due in contemporanea se ci si vuole sciacquare.

24-dicembre-2013: Murchison NP - Masindi
Ippopotamo

Sveglia alle 5.20 e colazione spartana prima della partenza con il nostro silenzioso autista per il game drive al parco Murchinson interessante sull'altra sponda del Nilo. E' il mio primo game drive a bordo di un bus di queste dimensioni e alla fine del giro il bilancio è assolutamente positivo: ci siamo impantanati una sola volta e considerato il mezzo si può considerare un vero successo.

Non riusciamo ad avvistare molti animali, la guida ci dice che è a causa del caldo che li spinge a spostarsi alla ricerca di erba fresca. Avvistiamo varie specie di antilopi, un elefante, alcune giraffe e qualche ippopotamo in acqua, sono tutti alquanto distanti ma certo con il nostro autobus non riusciamo certo a mimetizzarci.

Nell'attesa del giro in battello che faremo nel pomeriggio, il nostro autista ci parcheggia presso un ristorante dove possiamo fare uno spuntino.

L'escursione sul Nilo da vedere si rivela più fortunata, vediamo molti ippopotami e bufali, un gruppo di elefanti che si abbevera e tantissimi uccelli. In prossimità delle cascate ci fanno sbarcare e percorriamo il sentiero che costeggia il fiume. Man mano che ci avviciniamo alla cascata si avverte il fragore aumentare e riusciamo ad avvicinarci abbastanza per apprezzare la potenza dell'acqua che precipita in questo squarcio fra le rocce per parecchie decine di metri.

Risaliamo lungo una scalinata dissestata fino alla sommità delle cascate godendo di ampie vedute su entrambe le cataratte, alla fine della scala incontriamo il nostro prode autista che ci riporta al bus e attraverso una spettacolare foresta ci conduce al nostro hotel di Masindi.

25-dicembre-2013: Masindi - Fort Portal 
Messa di Natale

Oggi è una giornata di traferimento: viaggiamo su strade sterrate percorse da gente che si muove a piedi, incurante della polvere rossa sollevata dai rari veicoli, per lo più motociclette, e che non risparmia neanche noi, che lasciamo improbabili sindoni sulle salviette umidificate usate per dare sollievo alla incessante calura.

Questi viandanti sono la testimonianza di un mondo, dal ritmo rallentato dettato dai tempi della natura, al quale vorremmo appartenere spogliandoci dei panni del turista possiamo però impegnarci ad avere un passo leggero per non lasciare tracce del nostro passaggio, ma lsciando che questo luogo lasci in noi tracce profonde.

Per interrompere il viaggio ci fermiamo in un villaggio dove nella piccola chiesa si sta celebrando il Natale, entriamo timidamente ma veniamo accolti con un'ospitalità davvero straordinaria, tutti i fedeli vestiti a festa con colori sgargianti ed occhi curiosi ci scrutano mentre ci fanno accomodare nei banchi. Dobbiamo presentarci pubblicamente con i nostri nomi accolti da fragorosi applausi, facciamo un'offerta per la comunità e prima di andar via ci regalano delle lunghe canne da zucchero.

26-dicembre-2013: Fort Portal – Bigodi Wetland Sanctuary – Crater Lakes – Kasese
Bagno nel Gange

Un viaggio in Africa non è tale senza un congruo numero di forature e questa mattina la bella sorpresa ci ha fruttato una sosta di un'ora dal gommista. Finalmente si parte, il nastro rosso della strada contrasta con il verde intenso della vegetazione: è un tunnel scavato nella foresta.

A Bigodi interessante facciamo un piccolo trekking nella foresta, dobbiamo scegliere tra il giro lungo e quello breve: optiamo per quello lungo. Dopo la prima mezz'ora senza avvistare animali qualcuno si spazientisce, ma la natura non è un documentario e per vedere gli animali in libertà bisogna avere pazienza. Nel fitto della vegetazione vediamo qualche turaco, le buffe scimmie bianche e nere, i colobo dalla testa rossa.

A pranzo lungo le sponde del Crater Lake interessante abbiamo modo di esercitarci ulteriormente nella virtù della pazienza durante la preparazione del nostro pollo con le patate. E dopo il pranzo nel giro dei tre laghi ci accompagna una sorridente signora entusiasta di mostrarci le bellezze del luogo e ci illustra le proprietà delle piante che incontriamo lungo il percorso nella fitta vegetazione che ci irrita la pelle delle braccia e delle gambe che abbiamo lasciato scoperta.

Arrivati in cima, il luogo chiamato Top of the World, possiamo riempirci gli occhi dello spettacolo dei laghi sotto di noi.

27-dicembre-2013: Kasese - Ruwenzori N.P. - Mweia (Queen Elisabeth NP)
Camaleonte

La colazione è abbastanza triste e il servizio secondo gli standard africani: la lentezza nel rifornire il buffet è biblica. Si parte per il parco del Ruvenzori da vedere per un breve trekking, ma all'ingresso del parco ci imbattiamo nuovamente nell'inefficienza africana che ci fa perdere una mezz'ora buona in discussioni, ma alla fine tutto si aggiusta: it's Africa!

Facciamo solo il solletico ai piedi del Ruwenzori con le nostre quattro ore di cammino, per raggiungere il picco Margherita sono necessari otto giorni. La vetta nascosta dalle nuvole ci suggersice la motivazione che gli ha procurato il soprannome di Rainmaker, il fabbricante di pioggia. Nonostante siamo scortati da ranger armati non vediamo animali ad eccezione dei camaleonti con i tre corni, ma d'altra parte è luogo di bracconieri e ci sorge il sospetto che le armi non siano per proteggerci dagli animali.

Rietriamo a Kasese e consumiamo un pranzo uguale a tutti gli altri. Attraversiamo l'equatore e non possiamo esimerci dall'immortalare l'evento, arriviamo al tramonto al nostro camp che è davvero bello e ben tenuto.

28-dicembre-2013: Mweia - Salt Lake - Kyambura River Gorges – Kazinga Channel

La prima tappa della giornata è un lago popolato dai fenicotteri rosa da vedere, sono tantissimi anche se sono lontani. Ci muoviamo alla volta del lago salato da vedere dal quale si estrae cloruro di sodio e carbonato di sodio in condizioni davvero estreme. La guida ci elenca tutti i danni provocati a chi ci lavora: al sistema riproduttivo sia maschile che femminile, alla pelle che la disidratazione rende simile a quella dei coccodrilli, il rischio di malaria, sembra di essere in un girone infernale.

Riprendiamo il nostro inseparabile bus guidato dal non meno inseparabile autista per arrivare al Kyambura River Gorges da non perdere per l'avvistamento degli scimpanzè. L'avvicinamento è alquanto avventuroso lungo una ripidissima scarpata che porta al fiume, per fortuna le mie scarpe tengono, ma ahimè ho i calzoncini e le mie gambe vengono martoriate dalla vegetazione.

Scimpanzè

Il trekking si trasforma in breve in un vero e proprio inseguimento con la nostra guida che incalza perchè dobbiamo essere molto rapidi visto che gli scimpanzè muovendosi sugli alberi sono velocissimi e cambiano direzione continuamente, ci tocca anche attraversare il fiume camminando carponi su uno scivolosissimo tronco sospeso ad alcuni metri sull'acqua, colmando la distanza evolutiva dai nostri cugini scimpanzè: in fondo abbiamo conquistato la posizione eretta da non troppo tempo e in questo frangente ne facciamo volentieri a meno.

La corsa si fa concitata: ci arrampichiamo tra la vegetazione intricata, ci impigliamo nelle liane, qualcuno casca, poi i richiami degli scimpanzè si fanno sempre più vicini e finalmente li vediamo, sono sugli alberi, saltano, si rincorrono ed uno di loro attraversa il sentiero proprio davanti a noi. Ritorniamo indietro zuppi di sudore, graffiati, assetati, affamati ma soddisfatti.

Facciamo uno stop in un villaggio dove facciamo uno spuntino a base di spiedini acquistati in un chiosco, prima di raggiungere il ristorante per poi tuffarci nell'ultima emozione della giornata: l'escursione in battello sul canale Kazinga da non perdere.

Il luogo è davvero ricco di fauna: ippopotami, bufali, elefanti ed una miriadi di uccelli di varie specie tra le quali riconosciamo pellicani, marabù, cicogne, martin pescatori e aquile pescatrici. Rientriamo che è già buio e ciliegina sulla torta: un giovane leone ci attraversa la strada, una fugace apparizione nella scarsa luce della sera che non riusciamo a fotografare e che ci lascia senza parole.

29-dicembre-2013: Mweia - Ishasha – Kihihi
Antilope

Oggi ci aspetta un'altra levataccia per andare al Queen Elisabeth Park interessante, al mattino le sagome leggere delle acacie si stagliano contro la lieve foschia mattutina rendendo il paesaggio surreale. Dopo alcune ore di viaggio su strade polverose arriviamo a Ishasha per il game drive per vedere i leoni che sonnecchiano sugli alberi. Battiamo tutti gli alberi di ficus in un intricato percorso attraverso il parco. La nostra guida ci spiega che i leoni prediligono gli alberi di ficus per via dei rami orizzontali che si aprono in morbide volute al contrario di quelli delle acacie che sono sottili e verticali. Nonostante i nostri molteplici tentativi la ricerca sarà infruttuosa e restiamo un po' delusi, ci consoliamo andando a vedere gli ippopotami a mollo nel fiume: non ci resta altro che rientrare al nostro hotel.

30-dicembre-2013: Kihihi - Kisoro
Persone

Altra giornata di trasferimento lungo una strada che definire terribile è un complimento, tutta buche e sassi, che sarebbe impegnativo percorrere con un fuoristrada figurarsi con il nostro bus da trenta posti. Ma il nostro super Fred è davvero un mago su queste strade, meriterebbe una medaglia. Fra scossoni, ondeggiamenti e sussulti qualcuno si appisola, qualcuno accusa i primi sintomi di mal d'auto, mentre attorno scorrono le piantagioni di te adagiate sui terrazzamenti dall'aspetto davvero suggestivo. Veniamo sorpresi da una spruzzata di pioggia che ci concede una tregua dalla polvere onnipresente.

Arrivati a Kisoro prendiamo possesso delle nostre stanze e realizzamo che man mano che più ci allontaniamo dalla capitale Kampala più le sistemazioni diventano spartane, in quella odierna il bagno è diviso dalla stanza solo da una stuoia e il risultato è una totale assenza di privacy.

Rinuncio al convivio organizzato dai miei compagni che hanno tirato fuori i generi di conforto acquistati ieri per un tuffo fra la folla colorata intravista dal bus al nostro attivo, voglio mescolarmi alle donne vestite di colori sgargianti che trasportano con disinvoltura pesantissime ceste sulla testa, mentre gli uomini utilizzano moto e biciclette per traportare i loro carichi, segno di una rigida divisione dei ruoli tra i sessi. Incontro anche uomini e donne vestite all'occidentale, simbolo del raggiunto benessere economico. Le pozzanghere sulla strada testimoniano il recente scroscio di pioggia e pensando all'escursione di domani ai gorilla mi ritrovo a fare gli scongiuri antipioggia.

Compro un quarto d'ananas al mercato, costo 100 scellini che fatta una rapida conversione corrispondono a 3 centesimi di euro, intnato mi avvio verso l'hotel chiedendomi se ci sarà acqua sufficiente per farsi una doccia!

31-dicembre-2013: Kisoro - Bwindi
Gorilla Silverback

Oggi è il grande giorno, andremo al Parco nazionale impenetrabile di Bwindi da non perdere per l'incontro con i gorilla, raggiungiamo il punto di partenza del sentiero con una jeep e una normale auto, mentre continuiamo a chiederci come possa procedere su questa strada dissestata, ma miracolosamente riusciamo ad arrivare a destinazione. Ci incamminiamo sul sentiero che ci condurrà all'accesso del parco dove ci aspetta la guida che ci accompagnerà nella visita. Il percorso di avvicinamento si snoda dapprima in mezzo ai campi, poi nella fitta foresta. Ci spiegano che solo alcuni gruppi di gorilla possono essere avvicinati dai turisti, quelli che sono abituati all'incontro con l'uomo. Per facilitare l'incontro i ranger non perdono di vista i gorilla e restano in costante contatto con le guide che accompagnano i gruppi.

Arriviamo in prossimità di uno spiazzo dove la vegetazione è stata calpestata, ci dicono che è il luogo dove i gorilla hanno passato l'ultima notte. E improvvisamente lo vediamo: un enorme silverback che sta consumando il suo spuntino vegetariano dista da noi solo pochi metri. Ci immobilizziamo e spariamo la prima raffica di foto. I lineamenti di questo animale sono davvro simili ai nostri: siamo emozionati. La delicatezza con cui le dita staccano le foglie dai rami contrasta con la potenza con cui sono stati appena strappati dagli alberi da questo esemplare dalla mole imponente. I rangers ci dispongono in modo che tutti possiamo vederlo, poi lo vediamo allontanarsi mostrandoci la possente schiena argentata. Ci spostiamo un po' alla ricerca degli altri componenti del gruppo. Tutti vorremmo vedere i cuccioli, per un attimo la vegetazione si anima, sono i piccoli che si stanno rincorrendo nella concitazione del gioco, ne intravvediamo le sagome ma presto scompaiono.

Un altro silverback si offre alla nostra vista, non ci stanchiamo di osservare i suoi gesti quotidiani tanto simili ai nostri e non riusciamo a non pensare a quanto possa essere così fragile una creatura così possente. Il suo sguardo è quasi umano, il suo patrimonio genetico non differisce tanto dal nostro! Il tempo a nostra disposizione vola e dobbiamo rientrare a malincuore. Sulla strada del ritorno ci imbattiamo in un silverback giovane che possiamo quasi toccare e le condizioni di luce sono ottimali. Mentre scendiamo ci sorprende la pioggia, il sentiero diventa scivolosissimo e qualcuno casca, ma nulla ci può rovinare il ricordo di questo incredibile incontro, ci resta solo un piccolo rammarico quello di non aver visto i cuccioli.

Questo è l'ultimo giorno dell'anno, stasera festeggeremo il capodanno in un ristorante in cui ci siamo solo noi e arriverenoo a mezzanotte solo perchè il servizio è lentissimo!

1-gennaio-2014: Kisoro - Kabale - Lake Bunyonyi
Uccelli

Altro trasferimento inerminabile su una strada tutta curve che sempre un nastro appena srotolato. Arriviamo al nostro resort dove le nostre casette circolari in riva al lago sono di un lusso sfrenato rispetto all'ultima sistemazione. Una piroga interessante ci porteà al villaggio dei pescatori, il cielo plumbeo non promette nulla di buono, ma conferisce al luogo un'aria malinconica. Lungo la riva si alternano terrazze coltivate a macchie di alberi. Uni scroscio di pioggia ci costringe a infilarci precipitosamente le giacche da pioggia.

La camminata dapprima lungo una agevole strada a mezza costa si conclude con una ripida salita in mezzo ai campi fino alla cima dell'isola dove visitiamo la scuola del paese e le poche capanne del villaggio. Gli abitanti non sono molto socievoli ad eccezione dei bambini che ci accompagnano per tutto il tragitto di ritorno fino alla barca. Un altro scroscio di pioggia ci attende appena sbarcati al nostro resort, abbiamo tutti molto freddo forse a causa dell'umidità.

2-gennaio-2014: Lake Bunyonyi – Lake Mburo Park
Antilopi

Abbandoniamo l'atmosfera fredda e malinconica del lago confidando in una meta più calda che asciughi l'umidità degli ultimi giorni. Interrompiamo il lungo trasferimento con una sosta per un game drive nel parco del lago Mburo interessante dove avvistiamo zebre, gazzelle, facoceri e antilopi che qui chiamano "topi". Passiamo la notte in un bel campo tendato in mezzo alla savana dopo aver cenato in un ristorante affacciato su una pozza dove stazionano gli ippopotami.

3-gennaio-2014: Lake Mburo Park – Kampala
Zebra

Giornata di trasferimento per Kampala: strada, strada e ancora strada, attraversiamo nuovamente l'equatore.

4-gennaio-2014: Kampala – Jinja – Kampala - Entebbe
Rafting sul Nilo

Ultimo giorno in Uganda, la dedichiamo al rafting sul Nilo Bianco da non perdere. L'orario dell'appuntamento alle 8.30 al nostro hotel si rivela approssimativo come è prassi in Africa. Il trasferimento per Jinja è lungo ed abbiamo modo di assaporare il traffico di Kampalae che non ha nulla da invidiare a quello delle nostre città. Finalmente giungiamo al centro rafting che vanta un'incantevole vista sul Nilo, ci offrono la colazione poi ci conducono al punto di imbarco.

Distribuiscono a ognuno di noi salvagente, caschetto e pagaia poi montiamo sul gommone. La nostra guida ci fornisce i rudimenti della tecnica di discesa e come dobbiamo comportarci quando impartisce alcuni ordini. Il primo tratto è abbastanza piatto e dobbiamo pagaiare faticosamente per avanzare.

Arriviamo sulla prima rapida e facciamo un po' di confusione con le indicazioni che la guida ci da e ci esibiamo in una discesa all'indietro ma la superiamo indenni. Un altro lungo tratto piatto fino alla seconda rapida che affrontiamo con più scioltezza, fra la seconda e la terza rapida possiamo concederci un bagno rinfrescante, quando risaliamo una specie di offshore ci passa vicinissimo schizzandoci tutti. Ci fanno trasbordare l'ultima rapida che è un sesto grado, ci imbarchiamo in una morta poco prima della fine della rapida e dell'intero percorso.

Scendiamo dal gommone e ritorniamo al centro rafting dove ci servono il pranzo e ci riaccompagnano in hotel. Facciamo la doccia in una delle stanze che ci hanno lasciato a disposizione, ricompattiamo i nostri bagagli pronti per l'ultima cena e il volo che ci riporterà a casa.

5-gennaio-2014: Entebbe – Il Cairo - Milano/Roma

Siamo sul volo di ritorno, mentre chiudiamo gli occhi nei nostri scomodi sedili in aereo rivediamo lo sguardo del silverback che sembra augurarci buon viaggio.

Foto

Uganda

Uganda

L’Uganda, definita la perla d’Africa, riaperta da poco al turismo, è il luogo ideale per chi ama i paesaggi incontaminati, la natura possente e i primati. Le distanze tra una località e l’altra sono molte lunghe, le strade sono per la maggior parte sterrate e possono verificarsi imprevisti lungo il tragitto (forature di gomme, ecc). Bisogna munirsi di molta pazienza, che viene però compensata dalla gentilezza e disponibilità della popolazione e dalle bellezze naturalistiche.

Clcka sulla foto per accedere alla Gallery

Video

Video

Uganda

L’Uganda è uno dei Paesi più affascinanti del continente grazie alla sua natura meravigliosa e alla sua popolazione affabile e amichevole. Si trova in una vasta area di bellezze naturali uniche al mondo: a sud il lago Victoria, a ovest i laghi Alberto ed Edoardo, divisi dal massiccio montuoso del Ruwenzori al confine con lo Zaire, a nord il Nilo Bianco che origina le suggestive cascate Murchison. L’immenso patrimonio naturale, in termini di flora (splendidi i parchi naturali) e fauna (rinoceronti, elefanti, leoni, giraffe, zebre, antilopi, gorilla e scimpanzé), costituisce una grande attrazione per un turismo via via in crescita.

Clcka sulla foto accanto per vedere il Video

Risorse

Uganda Wildlife Authority

Quando i sogni non muoiono all'alba... nella Terra Rossa delle Mille Colline... (Rivista ANM)

Con i Gorilla di Montagna (Rivista ANM)

Addio Gorilla di montagna (Rivista ANM)

Fra i gorilla del vulcano Gahinga (Rivista ANM)