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Kasbah Marocco 2007

Percorso

Marocco

Percorso animato

22-dicembre-2007 Milano/Roma – Casablanca
23-dicembre-2007 Casablanca - Rabat – Meknès
24-dicembre-2007 Meknès - Volubilis – Fès
25-dicembre-2007 Fès
26-dicembre-2007 Fès – Ait Atman (Valle dello Ziz)
27-dicembre-2007 Ait Atman - Er Rachidia – sorgente Meski - Merzouga - Erg Chebbi
28-dicembre-2007 Erg Chebbi – Merzouga - Rissani - Tinerhir - Gole del Todra
29-dicembre-2007 Todra - Gole di Dadès – Skoura (kasbah Amerdihl) – Ouarzazate – Valle del Draa
30-dicembre-2007 Ouarzazate (kasbah Taourirt) - Ait Benhaddou – Marrakech
31-dicembre-2007 Marrakech
1-gennaio-2008 Marrakech - Essaouira
2-gennaio-2008 Essaouria - El Jadida
3-gennaio-2008 El Jadida - Casablanca
4-gennaio-2008 Casablanca – Milano/Roma


La scheda viaggio di Avventure nel Mondo AnM

Racconto

Il viaggio (di Maria Pia Roccotelli)

Il Marocco sembra sospeso tra mito e realtà: le leggendarie città imperiali che evocano profumi di spezie e atmosfere misteriose, i paesaggi senza tempo dove il deserto si confonde con le rocce, il blu intenso del cielo e il bianco calce delle Kasbah, i litorali soleggiati e gli affollati mercati all'aperto (souk) dove acquistare splendidi tappeti, oggetti artigianali in legno e cuoio e gioielli. Ma un viaggio in Marocco è anche un'immersione totale in una terra stimolante che avvolge con la sua musica, la sua arte e la ricca tradizione culinaria che si può apprezzare anche nello street food della medina delle città vecchie.

Abbracciato dal mare, con l'Atlantico a occidente ("L'estrema terra dove il sole tramonta", questo è il significato di Al-Maghreb al-Aqsa, il nome arabo del Marocco) e il Mediterraneo a nord, offre spiagge da favola. Ma anche catene montuose con cascate fragorose, boschi di cedri centenari, cime ricoperte di neve e vallate da cui spira il profumo dei fiori d'arancio e di mandorlo, fiumi che si snodano nella vegetazione fino alle soglie del deserto scavando nella roccia gole spettacolari. Insediamenti umani sono presenti in questa regione fin dalla preistoria, come testimoniano i numerosi reperti archeologici.

22-dicembre-2007: Milano/Roma – Casablanca
Marocco

Partiamo con un po' ritardo da Milano Malpensa, arrivati a Casablanca ci tocca fare una lunga fila al controllo passaporti prima di ritirare i bagagli e finalmente con le nostre auto a noleggio percorriamo l’autostrada che ci porta in città letteralmente sommersi dal traffico di Casablanca.

Localizzare il nostro albergo si dimostra più complicato di quanto potessimo immaginare: i passanti fermati per chiedere indicazioni sono poco affidabili e non sanno dirci neppure in quale punto della cartina ci troviamo. Fermiamo un petit taxi e contrattiamo una modica cifra per condurci all’albergo, dapprima ci porta nell'hotel sbagliato e solo con l'indicazione del concierge arriviamo finalmente a destinazione.

Siamo un po’ stanchi e decidiamo di cenare in hotel dopo una lauta doccia. Concludiamo la serata nel vano tentativo di trovare un posto dove bere qualcosa, ci accontenteremo di un te in una sala biliardo.

23-dicembre-2007: Casablanca - Rabat – Meknès
Marocco

A colazione incontriamo le nostre compagne di viaggio partite da Roma. Sorteggiamo gli equipaggi delle auto per evitare che si formino dei sottogruppi all'interno del gruppo. Nei giorni successivi non sarà più necessario fare il sorteggio perchè al mattino tutti si distribuiranno in modo da avere equipaggi ogni giorno diversi.

Andiamo in centro per cambiare gli euro ma è tutto chiuso, siamo capitati in piena festa del montone e molte attività si fermano per questa festività. Partiamo per Rabat da non perdere e una volta arrivati: parcheggiamo e ci infiliamo nella medina dipinta di bianco e azzurro. Il gruppo si sgrana tra le strette stradine, ma senza darci appuntamento ci ritroviamo tutti sulla terrazza affacciata sul mare a osservare i surfisti.

Ci spingiamo fino ai giardini Andalusi e intanto si è fatta l’ora di pranzo e non ci resta che assaltare un banchetto che prepara spiedini di montone e una zuppa (non sapremo mai di cosa). Abbiamo una vegetariana nel gruppo che scopre che non avrà vita facile con il cibo qui in Marocco. Comincia a piovere mentre a piedi ci rechiamo al mausoleo di Mohammed V interessante con la torre di Hassan II.

Risaliamo in auto per un salto a Salè da vedere dove vediamo la moschea e la medersa dall’esterno, una guida del posto ci porta sulla terrazza di una casa alquanto pericolante per uno scorcio panoramico.

Ripartiamo per Meknes da non perdere. Arrivati in città ci fermiamo in un chiosco per una ricarica del cellulare e chiedo all'omino di telefonare alla nostra albergatrice che manda suo marito Abdel a recuperarci visto che non abbiamo assolutamente idea di dove ci troviamo. Parcheggiamo le auto davanti allo splendido Riad dove abbiamo prenotato la cena, peccato non aver trovato da dormire in questo posto!

24-dicembre-2007: Meknès - Volubilis – Fès
Marocco

Facciamo il giro della mura in auto e poi ci incamminiamo verso la medina fino alla medersa Bou Inania da vedere, peccato sia in restauro. La nostra ottima albergatrice che ci fa da guida ci illustra la storia dell’edificio, ma ci offre anche uno spaccato della realtà marocchina e ci racconta di come stia evolvendo la condizione femminile in questa società che cerca di conciliare modernità e Islam. Visitiamo i granai e le stalle che ospitavano fino a 12.000 cavalli e infine la moschea mausoleo di Moulay Ismail. Concludiamo il giro in un negozio di tappeti e artigianato di damaschinato.

Pranziamo nella piazza Bab el-Mansour da vedere e finalmente risuciamo a cambiare i soldi. Qundi ripartiamo per Volubilis da non perdere dove possiamo ammirare gli imponenti resti dell'antica città romana: la basilica, l'acquedotto, i templi ed i pregevolissimi mosaici policromi, il luogo è semideserto e il sopraggiungere del tramonto gli dona un fascino speciale.

Arriviamo a Fes da non perdere e dopo esserci sistemati in hotel, andiamo a cena nella medina. La guida ci accompagna in un ristorante che non è quello che gli avevamo indicato, ma siamo stanchi e lasciamo correre. Sulla strada del ritorno tre dei nostri restano un po' staccati dal gruppo e alcuni loschi individui forniscono false indicazioni sulla direzione da noi presa, sospettiamo un tentativo di furto della fotocamera.

25-dicembre-2007: Fès
Marocco

La guida che oggi ci accompagnerà nella visita della medina è alquanto pittoresca. Ci conduce alla mellah, il quartiere ebraico, poi al cimitero ebraico, e infine al palazzo reale che possiamo ammirare solo dall'esterno, quindi in una cooperativa di ceramisti dove si producono i caratteristici piatti, e ovviamente facciamo alcuni acquisti. Vediamo la medersa Es Sahrij da vedere e la moschea.

Attraversiamo il quartiere Andaluso, poi il quartiere tunisino fino alle concerie da non perdere che possiamo osservare dalle terrazze di un negozio di manufatti in pelle, all’ingresso ci offrono rametti di menta da tenere sotto il naso per contrastare lo sgradevole olezzo della conceria. L'impatto delle vasche tonde o quadrate scavate per terra colorate è notevole, sembra di entrare in un girone dantesco. Tutto avviene rigorosamente a mano: prima si tolgono peli e residui di carne dalle pelli dell'animale, poi si immergono nelle vasche per ammorbidirle e colorarle, quindi si stendono al sole per farle asciugare sui tetti o nei piazzali delle altre costruzioni circostanti.

Menu a base di zuppa di fave tipica: la “b’ssara” innaffiata da te alla menta per il nostro pranzo di Natale consumato in un chiosco. Decidiamo di sperimentare un Hammam, che si trova vicino all'hotel frequentato da locali: un'esperienza per stomaci forti. Questa sera ceniamo in un ristorante dove abbiamo prenotato per telefono con l'aiuto della guida alcuni piatti tipici. Il ristorante non serve alcolici ma la nostra guida ci procura in qualche modo della birra e per dessert il panettone portato dall’Italia.

26-dicembre-2007: Fès – Ait Atman (Valle dello Ziz)
Marocco

Questa mattina partiamo per la valle dello Ziz da vedere. Sostiamo per il pranzo lungo strada a Zeida dove in un anonimo ristorante mangeremo la miglior tajine di tutto il viaggio, preparata da un cuoco marocchino che cita Leonardo da Vinci e Galileo.

Appena imboccata la valle veniamo abbordati da una R4 con a bordo un marocchino emigrato in Olanda che ci fa da guida mostrandoci tutti i punti panoramici e poco prima di arrivare al nostro hotel ci conduce per una strada panoramica ad una kasbah abbandonata.

In hotel incontriamo la nostra guida, che fa parte della categoria di marocchini che cercano di promuovere una cultura del turismo che guarda anche al futuro. Dopo cena i ragazzi dell’albergo si lanciano in una performance con i bongo e ci coinvolgono in danze inventate sul momento tra l'ilarità generale. Prima di andare a letto, nelle nostre stanze riscaldate solo da una stufetta elettrica, i temerari prendono accordi per andare l'indomani a vedere l’alba alla vecchia kasbah. Per fortuna in camera ci sono abbastanza coperte.

27-dicembre-2007: Ait Atman - Er Rachidia – sorgente Meski - Merzouga - Erg Chebbi
Marocco

A colazione ci raggiungono i reduci dell'escursione antelucana e possiamo partire con la nostra guida. Passiamo al mercato a prendere qualcosa per lo spuntino del pranzo quindi ripartiamo verso la diga e la fonte blu Meski interessante.

La guida ci invita a casa sua e ci offre il te con un’erba che non riusciamo a identificare. Ci fa visitare la casa e ci parla del suo progetto di trasformarla in un agriturismo. Decidiamo di rimandare la visita della kasbah perché sta piovendo. Arriviamo a Merzouga da vedere nel primo pomeriggio dove montiamo in sella ai nostri cammelli per raggiungere l’accampamento dove trascorreremo la nottte. Ci offrono il te alla menta e ci indicano le due tende da sei posti dove dormiremo. La temperatura comincia ad abbassarsi e ci trasferiamo nella tenda dove ci serviranno la cena a base di pollo, verdure e riso. Poi intorno al fuoco con i tamburi e il te e le danze per scaldarsi fino al sorgere della luna.

28-dicembre-2007: Erg Chebbi – Merzouga - Rissani - Tinerhir - Gole del Todra
Marocco

Al risveglio ci sorprendiamo di non aver avuto freddo durante la notte, ma il sacco a pelo e la coperta fornitaci ci hanno protetto a dovere. Ci alziamo presto per ammirare l’alba sulle dune, poi in parte a dorso di cammello in parte a piedi raggiungiamo l'hotel in cui ci aspetta una lauta colazione a bordo piscina.

Ripartiamo per la Ksar El Feda interessante che custodisce un museo di oggetti berberi e non solo. Al termine della visita ci dirigiamo verso Tinerhir e le gole del Todra da non perdere. Decidiamo di risalire in auto la strada che costeggia il fiume approfittando delle ultime ore di luce prima del tramonto. La strada è sconnessa ma riusciamo percorrere un lungo tratto fino al punto in cui la gola si apre. L’hotel stretto in questa gola dove il sole fa fatica a vedersi in questa stagione dell'anno è parecchio freddo e non c’è acqua calda. Ceniamo nel ristorante con uno spettacolo berbero che ci sembra molto turistico.

29-dicembre-2007: Todra - Gole di Dadès – Skoura (kasbah Amerdihl) – Ouarzazate – Valle del Draa
Marocco

Risaliamo per le gole del Dades da non perdere ricche di formazioni rocciose veramente spettacolari. Facciamo la consueta sosta al mercato per procurarci qualcosa da mangiare e ne approfittiamo per comprare le spezie da portare a casa. Arriviamo a Skoura per visitare la kasbah Amerdihl da non perdere. Ci addentriamo nella palmeraie e dopo un po’ di divagazioni riusciamo ad arrivare alla kasbah, al ritorno scopriremo che era semplicissimo raggiungerla e di aver girato in tondo inutilmente.

In questo luogo hanno girato molti film e il guardiano che ci fa da guida è spiritoso e al termine della visita ci offre il classico te alla menta. Puntiamo verso Ouarzazate e poichè abbiamo ancora delle ore di luce ci addentriamo nella valle del Draa da non perdere. All’inizio la valle sembra un po’ spoglia, poi da Agdz cominciano a comparire le oasi. Intanto si è fatto buio e una macchina e il suo equipaggio al completo decide di fermarsi a dormire in zona per vedere la valle con più calma al mattino dopo, mentre con le altre due macchine torniamo a Ouarzazate. Ceniamo in hotel e come al solito arriva il gruppo con i tamburi berberi.

30-dicembre-2007: Ouarzazate (kasbah Taourirt) - Ait Benhaddou – Marrakech
Marocco

Vogliamo andare al suq, ma trovarlo è un’impresa, ma la tenacia viene premiata e dopo vari tentativi lo troviamo: vendono animali, frutta e verdura, utensili vari. Compriamo tajine, spezie e assaggiamo fave lesse speziate. Visitiamo gli spazi aperti al pubblico della kasbah, poi girovaghiamo tra i vicoli addossati alla kasbah fino alla cooperativa delle vedove che produce pregiati tappeti.

Ripartiamo alla volta della famosa città fortificata restaurata con i contributi dell’UNESCO: Ait Benhatdou da non perdere situata lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l'attuale città di Marrakech. Il luogo è stato il set di film famosi come Lawrence d'Arabia, Gesù di Nazareth, L'ultima tentazione di Cristo, Il tè nel deserto, Il Gladiatore. Dopo aver attraversato il fiume sui sacchi di sabbia che formano un guado nell’acqua, arriviamo ad un ingresso secondario. Saliamo sulla terrazza di uno dei palazzi per ammirare lo splendido panorama, ci invitano ad entrare in una casa ancora abitata, con il forno per il pane, la capretta, l’hammam e ci offrono delle mandorle. Ci ricongiungiamo al resto del gruppo rimasto la notte precedente nella valle del Draa.

Ordiniamo un panino con la frittata in un baretto appena fuori la kasbah: il menu non offre molte alternative e ingannaiamo l'attesa spiando da un foro nel muro l’omino che frigge le frittate. Ripartiamo per Marrakech lungo una strada tutta curve che offre scorci mozzafiato. Abbiamo il primo impatto con il traffico caotico di Marrakech, come al solito interrogati i locali sulla strada da prendere e per farci indicare dove ci troviamo sulla cartina della città non sono in grado di aiutarci. Poi con l’aiuto di una bussola e molta fortuna riusciamo ad arrivare in hotel che è a due passi dalla piazza Djemaa el-Fna. Non c'è parcheggio e alla reception nessuno, finchè arriva un signore che parla solo arabo e dopo molti sforzi non so come riusciamo a capirci. Riusciamo persino a trovare parcheggio visto che l’hotel ne è sprovvisto. Decidiamo di cenare al vicino ristorante e ci ritroviamo intorno ad un tavolo stracolmo di cibo. Dopo cena facciamo un giro in piazza Djemaa el-Fna piena di gente e banchetti che preparano da mangiare.

31-dicembre-2007: Marrakech
Marocco

Al mattino prima di colazione si consuma un piccolo dramma: una delle tre auto è scomparsa! Per fortuna abbiamo con noi i documenti delle auto. Ci rivolgiamo ad un poliziotto in strada e scopriamo che è stata rimossa perchè in divieto di sosta. Spediamo i due che parlano meglio francese a recuperare l’auto: torneranno vittoriosi dopo un paio d’ore e 120 Dh di multa. Mettiamo tutte le macchine nel parcheggio a pagamento per scongiurare altre multe.

Visitiamo la moschea Koutobia da vedere a due passi dall’hotel, poi ci dirigiamo verso il palazzo Bahia ma un tizio per strada ci dirotta verso un negozio di spezie dicendoci che il palazzo è chiuso e riapre nel pomeriggio, scopriremo in seguito che non è affatto vero, morale: non fidarsi mai a Marrakech. Al palazzo siamo arrivati alla spicciolata ma ci rincontriamo tutti, il luogo è veramente ricchissimo di decorazioni e affollatissimo di turisti. Ci dirigiamo verso la moschea passando dalla piazza Djemaa el-Fna dove ci concediamo un'ottima zuppa di lenticchie. Visitiamo la medersa Ben Youssef da non perdere con il prezioso cortile nel mezzo del quale si può ammirare il grande bacino rettangolare per le abluzioni, l'adiacente museo di Marrakech e la Koubba Ba’adiyn da non perdere, monumento sacro fatto edificare nell’ XI secolo dalla dinastia degli Almoravidi: l’edificio più antico di Marrakech.

Ci procurariamo vino e spumante per la sera, è l’ultimo dell’anno e anche il compleanno di uno del gruppo e non possiamo non brindare per l’occasione: ci vorranno 70 Dh di taxi e quasi un’ora e mezza per via del traffico. Ci troviamo in hotel per andare a cena nei banchetti in piazza: riuciamo a farci liberare un tavolo dove ci stiamo tutti. Mangiamo zuppa di lumache, testa d’agnello (solo i più coraggiosi), antipasti vari, spiedini e apriamo il vino, ogni tanto qualche sconosciuto si avvicina per chiedercene un bicchiere con insistenza: ma ai musulmani non è proibito l'alcol? Ci spostiamo in un altro banchetto per mangiare una zuppa che ci scaldi visto che la temperatura si è abbassata.

Tiriamo fuori la torta di compleanno e stappiamo una bottiglia di spumante, come cavallette perfetti sconosciuti si materializzano attorno a noi per chiedere un pezzo di torta o un bicchiere di vino. Vorremmo mangiare le lenticchie a mezzanotte secondo la tradizione ma il baracchino che le vende ha chiuso, probabilmente ha finito la merce, come spesso accade qui. Nel frattempo l’atmosfera in piazza si è surriscaldata, vediamo gente che si azzuffa e spunta anche un coltello. Aspettiamo non proprio a nostro agio la mezzanotte e ci rifugiamo nella hall del nostro hotel per l’ultima brindisi. Decisione saggia visto che un altro gruppo viene letteralmente assalito e derubato dello spumante. In hotel proseguiamo i festeggiamenti con spumante, vino e il torrone portato dall’Italia.

1-gennaio-2008: Marrakech - Essaouira
Marocco

Colazione in hotel e caffè sulla terrazza del caffè Argana in piazza Djemaa el-Fna. La giornata è stupenda e finalmente è caldo. Partiamo per Essaouira da non perdere, lungo la strada un auto della polizia dotata di autovelox ferma l'ultima delle tre macchine contestandole un eccesso di velocità, ci chiedono 400 Dh ma dopo un po' di contrattazione si accontentano di 200 Dh.

Ad Essaouira ci accolgono invitanti i chioschi affacciati sul fronte del porto con il pesce in bella vista che si può scegliere e farsi preparare al momento, così parcheggiate le auto pregustiamo l'imminente scorpacciata di pesce. Dopo pranzo raggiungiamo a piedi l’hotel situato nella zona pedonale, esploriamo le strade della medina e riproviamo l'esperienza dell’hammam. Infine seduti sui bastioni ci godiamo un infuocato tramonto sull’Atlantico. Andiamo a cena, ma la qualità del cibo non è paragonabile a quella dei banchetti del pesce e ci pentiamo di non esserci tornati.

2-gennaio-2008: Essaouria - El Jadida
Marocco

Partenza per El Jadida da vedere percorrendo la litoranea, più lunga ma panoramica. Ci fermiamo ad osservare lo spettacolo delle scogliere a picco sul mare contro le quali si infrangono le potenti onde dell'oceano. Arrivati a Oualidyia andiamo alla ricerca del posto indicato sulla guida dove si mangiano ottime ostriche a buon mercato, ma senza successo finché non chiediamo ad una signora che in cambio di un passaggio ci porta a comprare uno squisito pane fatto in casa e profumatissimi limoni prima di indicarci dove andare.

A fianco al ristorante Ostrea troviamo l’allevamento delle ostriche e l’omino che ce le apre e ce le porta al tavolo di plastica piazzato di fronte alla laguna: 35 Dh la dozzina quelle piccole e 42 Dh quelle di grandezza media, sono le stesse che vengono servite nel ristorante ma decisamento più a buon mercato. C’è anche un venditore di ricci di mare e completiamo il banchetto intingendo il pane nei gusci di riccio.

Arrivati in città come al solito facciamo un po’ di giri a vuoto prima di trovare l’hotel e una volta lasciati i bagagli visitiamo la città portoghese con la splendida cisterna da non perdere un luogo davvero magico ed affascinante: semplici colonne sostengono delle volte ad arcate, un velo d’acqua immobile funge da specchio e amplifica l’atmosfera catacombale del luogo, mentre un’ apertura sul soffitto lascia entrare la luce che si spande in mille riflessi. E infine sui bastioni per osservare l’oceano, ma oggi è grigio e non riusciamo a vedere il tramonto.

3-gennaio-2008: El Jadida - Casablanca
Marocco

Siamo distanti solo un centinaio di chilometri da Casablanca perciò possiamo permetterci una sosta lungo la strada ad Azemmou, facciamo una passeggiata nella medina ma veniamo sorpresi dalla pioggia e dobbiamo rapidamente riparare in macchina.

Arriviamo alla moschea di Hassan II da non perdere nella tarda mattinata, girovaghiamo sul bellissimo piazzale con il minareto più alto del mondo rivestito in marmo, la posizione di questa moschea è eccezionale così protesa nel mare e con il mare così agitato lo spettacolo è accentuato. Iniziamo l'interessante visita guidata con un gruppo numerosissimo composto prevalentemente da francesi, giunti grande sala di circa 20000 metri quadri che può accogliere fino a 25000 persone restiamo rapiti dalla maestosità di questo edificio religioso che il più grande del mondo islamico.

Facciamo una puntata alla medina dove veniamo sorpresi da copioso scroscio d’acqua e torniamo in hotel completamente zuppi. La sera cerchiamo un ristorante nei dintorni dell’albergo per non spostare le auto ed impazzire per trovare parcheggio. Dopo cena improvvisiamo una festicciola di addio in una delle camere stappando una bottiglia di vino, il gruppo di Milano partirà prestissimo ed è l'ultimo momento in cui siamo insieme.

4-gennaio-2008: Casablanca – Milano/Roma
Marocco

Noi che partiamo per Milano facciamo colazione prestissimo. Seguiamo le indicazioni per l’aeroporto che ad un certo punto scompaiono e tanto per cambaire sbagliamo strada. Ritorniamo indietro e riprendiamo la strada giusta dopo aver chiesto conferma ad uno dei rari marocchini in giro in auto a quest'ora del mattino. Un po’ di adrenalina ci vuole per rendere più succosa questa partenza. Arrivati in aeroporto ci dividiamo: gli autisti vanno a riconsegnare le auto noleggiate e noi ci mettiamo in fila al check-in del quale possiamo apprezzare la disorganizzazione. Il volo parte con un’ora di ritardo e infine i saluti all’aeroporto di Malpensa e un po’ di tristezza per questo viaggio che è finito e questo splendido gruppo che si divide.

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Marocco

Marocco

Situato all’incrocio di mari e continenti, sulle piste carovaniere più antiche, paragonabili a vie marittime molto battute, il Marocco, per la sua posizione geopolitica unica, occupa una posizione strategica nello scacchiere mondiale. Estremo Occidente del mondo arabo, guardiano delle colonne d’Ercole, che fanno dello stretto di Gibilterra il punto d’unione più che una linea di separazione tra il continente europeo e l’Africa, situato nel punto in cui blocca il mar Mediterraneo e nello stesso tempo s’insinua nell’immensità dell’oceano Atlantico, aprendosi al mare e al deserto, il Marocco fa parte sia del Mediterraneo, che della vastità oceanica, del mondo arabo e di quello sahariano. In poche parole, questa terra affascinante risulta essere una sintesi in cui convergono culture, storie di popoli, miti e spiritualità.

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Risorse

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