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Malesia e Borneo 2012

Percorso

Malesia

Percorso animato

3-agosto-2012 Roma – Cairo – Kuala Lumpur
4-agosto-2012 In volo per Kuala Lumpur
5-agosto-2012 Kuala Lumpur
6-agosto-2012 Kuala Lumpur – Taman Negara
7-agosto-2012 Taman Negara
8-agosto-2012 Taman Negara – Jerantut – Singapore
9-agosto-2012 Singapore
10-agosto-2012 Singapore – Kuching
11-agosto-2012 Kuching – Sibu – Kapit – longhouse
12-agosto-2012 longhouse – Kapit – Sibu
13-agosto-2012 Sibu – Kota Kinabalu
14-agosto-2012 Kota Kinabalu – Kinabalu N.P.
15-agosto-2012 Kinabalu N.P. – Laban Rata Hut
16-agosto-2012 Laban Rata Hut – Low’s Peak – Kota Kinabalu – Sandakan – Sepilok
17-agosto-2012 Sepilok
18-agosto-2012 Sepilok – Kinabatangan River – Semporna
19-agosto-2012 Semporna – Sipadan – Semporna
20-agosto-2012 Semporna – Bohey Dulang – Semporna
21-agosto-2012 Semporna – Timba Timba – Semporna
22-agosto-2012 Semporna – Tawau – Kuala Lumpur
23-agosto-2012 Kuala Lumpur – Cairo
24-agosto-20123 Cairo – Roma

La scheda viaggio di Avventure nel Mondo AnM

Racconto

Dai grattacieli alla foresta pluviale (di Maria Pia Roccotelli)

La Malesia colpisce per il suo delicato equilibrio tra moderne e confortevoli infrastrutture e tradizioni antiche di secoli. Rappresenta un interessante mix di culture cinese, malese ed indiana che la rendono un posto affascinante da visitare, dove il turismo è in crescita. E' anche un posto ideale per gli amanti della natura, con tantissime specie di flora e fauna, tra cui l’orso malese ed il tapiro.

3-agosto-2012: Roma – Cairo – Kuala Lumpur

Partiamo da Roma e ci ricongiungiamo al resto del gruppo all’aeroporto del Cairo al gate del nostro volo per Bangkok, dove dopo uno scalo di mezz’ora risaliamo sullo stesso aereo con destinazione Kuala Lumpur.

4-agosto-2012: In volo per Kuala Lumpur

Arrivati a Kuala Lumpur, ritiriamo i bagagli e noleggiamo due van che ci portino in hotel e dopo una rapida doccia usciamo per la cena. Siamo in piena Chinatown a due passi da Petaling Street interessante che la sera si trasforma in un colorato mercato notturno con centinaia di bancarelle dai prezzi economici.

5-agosto-2012: Kuala Lumpur
Kuala Lumpur: Petronas Towers

Dopo una lauta colazione incontro il nostro contatto locale per concordare gli spostamenti dei giorni succcessivi mentre il resto del gruppo visita Butterfly Park da vedere dove è possibile ammirare oltre 5000 tipi di farfalle di ogni colore, forma e dimensione, svolazzare libere in mezzo ad una rigogliosa vegetazione tropicale e il Bird Park da vedere la voliera più grande del mondo.

Andiamo a pranzo al centro commerciale KLCC sotto le Petronas Tower da non perdere, le avveniristiche torri gemelle, costruite tra il 1992 e il 1998, una delle più imponenti e maestose opere dell'ingegneria umana. Lo stile architettonico delle torri è di stampo islamico con richiami alla cultura e alla tradizione artigianale della Malesia.

Visitiamo l’acquario da vedere con il suggestivo tunnel di vetro sotto la vasca degli squali. Nel tardo pomeriggio ci incontriamo tutti per salire con i velocissimi ascensori in cima alla KL Menara Tower da vedere dalla forma leggiadra e slanciata che detiene il primato di piattaforma panoramica pubblica più alta. Dalle vetrate possiamo ammirare la metropoli con i grattacieli che si illuminano al calare dl sole. Ceniamo in un ristorantino locale che ci ha ispirato.

Rientriamo passando per la piazza Merdeka da vedere simbolo dell'indipendenza della Malesia, il cuore storico della città con la bandiera nazionale malese issata sul pennone alto ben 95 metri.

6-agosto-2012: Kuala Lumpur – Taman Negara
Taman Negara

Un minibus ci preleva dal nostro hotel per scaricarci vicino all’autobus con destinazione Taman Negara da vedere. Arriviamo a mezzogiorno all'ingresso del parco dove pranziamo prima di imbarcarci sulla lancia che risale il Sungai Tembeling da vedere, il fiume largo e marrone che percorre la giungla del centro della Malesia. La navigazione sulle piroghe è un viaggio pensato apposta per il trasporto dei turisti (Kuala Tahan è infatti raggiungibile da Jerantut anche in bus con la metà del tempo), ma è comunque uno spostamento molto suggestivo.

Raggiungiamo il villaggio di Kuala Tahan che consiste in un insieme di guesthouse nel bel mezzo della foresta pluviale. Il nostro dormitorio è dalla riva opposta del fiume, dobbiamo cercare delle barchette che ci traghettino dall'altra parte e ci tocca anche arrampicarci su per una ripida scalinata di legno, per fortuna il nostro bagaglio viene trasportato su una cremagliera.

Il buffet della cena viene saccheggiato in fretta e se non si arriva per tempo si rischia il digiuno. Abbiamo prenotato il jungle night walk interessante che parte proprio dietro il nostro resort e si svolge lungo delle agevoli passerelle di legno. Appena ci addentriamo nella foresta iniziamo a sentire tantissimi rumori. Animali se ne vedono pochi, ma la cosa affascinante (e anche un po’ inquietante) è che invece se ne sentono moltissimi, mentre si possono osservare molti insetti e ragni. Il sentiero termina con una terrazza di osservazione dalla quale intravvediamo alla luce delle nostre torce alcuni cervi in lontananza.

Al rientro riusciamo ad avvicinare nel prato del nostro resort un tapiro ferito che bruca indisturbato. Concludiamo la serata con una costosissima birra al ristorante del resort.

7-agosto-2012: Taman Negara
Canopy Walking

Stamattina ci dedichiamo al Canopy Walking da vedere, una passeggiata aerea su ponti tibetani sospesi tra le cime degli alberi. Siamo fortunati perché quando arriviamo non c’è fila e non dobbiamo attendere il nostro turno visto che sulle passerelle sono ammesse solo un numero limitato di persone per volta. L'esperienza è interessante perchè si riesce a osservare la foresta pluviale dall’alto: fa molto caldo e c’è moltissima umidità, è come essere in un bagno turco.

Proseguiamo con il jungle trekking che ci porta fino al punto panoramico da dove si gode di una splendida vista, l’umidità non ci da tregua e arrivati in cima siamo fradici, anche perché abbiamo tutti indossato camice con le maniche lunghe per il timore delle sanguisughe di cui non vediamo neppure l’ombra.

Nel pomeriggio ci aspetta il rapid shooting, che consiste nella navigazione in rapida con le canoe a motore, ci si bagna completamente ma è alquanto divertente anche con la collaborazione della nostra guida che si impegna a schizzarci. Visitiamo il villaggio Aisli Orang dove assistiamo alla costruzione di una cerbottana e alla dimostrazione del suo utilizzo, ci cimentiamo anche noi a colpire il bersaglio e non ce la caviamo poi così male.

Dopo la consueta cena spartana ci concediamo birra e dessert al ristorante del nostro resort.

8-agosto-2012: Taman Negara – Jerantut – Singapore

Dopo colazione raggiungiamo a piedi la fermata del bus percorrendo una ripida strada in salita. Il bus ci riporta all'ingresso del parco e dopo pranzo alla stazione ferrroviaria di Jerantut.

Il treno per Singapore è in orario, ci sistemiamo nella nostra carrozza, sembra di essere su uno dei nostri treni regionali. Ci attende un lungo viaggio e inganniamo il tempo a bordo leggendo e facendo dei giochi di gruppo.

Finalmente in tarda serata arriviamo alla stazione di Singapore Woodland con mezz’ora di ritardo e sbrigate le formalità doganali, saliamo su tre taxi per raggiungere l'ostello a Little India. A mezzanotte riusciamo finalmente a cenare nel ristorante a fianco all’ostello fortunatamente ancora aperto.

9-agosto-2012: Singapore
Singapore

Andiamo a fare colazione in un mall in centro visto che non è possibile fare colazione in ostello. Decidiamo di visitare la città con l’hippo bus (il bus turistico a due piani che consente di visitare i luoghi più importanti della città). Consultiamo la cartina che ci è stata fornita: ci sono tre percorsi (rosso, giallo, marrone) che si intersecano consentendo di ritagliarci il nostro itinerario. Andando su e giù dall'hippo bus visitiamo i templi da vedere di little India e di Chinatown.

Oggi si celebra la festa nazionale ed alcuni percorsi sono stati modificati per lasciare spaziao alla parata e ai fuochi d’artificio che avranno luogo in serata.

Pranziamo con un bel piatto di frutta assortita, quindi arriviamo al Quay da non perdere e con la linea marrone andiamo ad Orchard Road. Ci fermiamo per assistere ad uno spettacolo di danze (stile Bollywood) in occasione della festa nazionale.

Alla sera ci rechiamo in metropolitana alla baia per ammirare i fuochi d'artificio. Le strade sono gremite di gente vestita di rosso che sventola bandierine mentre un maxischermo proietta la parata, il discorso del presidente e a seguire lo spettacolo dei fuochi d’artificio che si riflettono sull'acqua. Ceniamo in un ristorante frequentato da locali a little India e rientriamo al nostro ostello.

10-agosto-2012: Singapore – Kuching

Visto che l’ostello non fornisce la colazione, acquistiamo dei biscotti e colonizziamo i tavoli di un ristorante lì vicino dove ordiniamo the e caffè. Oggi è previsto il trasferimento aereo per il Borneo. Raggiungiamo la stazione della metro che dista solo 10 minuti a piedi dal nostro ostello e diamo fondo a tutti gli spiccioli residui per l'acquisto presso le macchinette auotomatiche dei biglietti per l'aeroporto. Il nostro volo per Kuching è in orario e nel primo pomeriggio siamo già in hotel.

Kuching

Facciamo un rapido giro nella città dei gatti (Kuching vuol dire gatto in lingua locale). Per le vie e le piazze di Kuching interessante incontriamo numerose statue che raffigurano gatti, e a tale animale è dedicato un museo. Il simbolo della città è ovviamente un felino, e lo si trova riprodotto persino sugli autobus. In novembre qui si svolge il Pesta Meow, cioè il Festival del gatto. Ci incamminiamo verso il lungofiume e facciamo uno spuntino al bar dell’Old Court House (il vecchio tribunale) quindi visitiamo il mercato, la moschea, piazza Merdeka e Carpenter Road.

Usciamo per cena e ci tuffiamo nell’allegra confusione di una affollatissima sagra e dopo aver trovato un tavolo libero, ci procuriamo il cibo da vari baracchini dei ristoranti spaziando tra i vari sapori: probabilmente la cena più buona di tutto il viaggio. Rientriamo in hotel giusto in tempo per evitare il diluvio che si scatenerà di lì a poco.

11-agosto-2012: Kuching – Sibu – Kapit – longhouse
Kapit

Stamattina sveglia prestissimo, ritiriamo nella hall il box lunch della colazione e ancora assonnati saliamo sul pullmino che ci condurrà all’aeroporto e come sonnambuli ci imbarchiamo con destinazione Sibu. Atterriamo in orario e raggiungiamo l'hotel in cui alloggeremo il giorno successivo per depositare il nostro bagaglio, terremo con noi solo uno zainetto con il necessario per la notte che ci accingiamo a trascorrere presso le longhouse da non perdere, i tradizionali alloggi degli indigeni, tra i quali gli Iban.

Con la nostra guida ci imbarchiamo sul traghetto veloce per Kapit, dove arriviamo dopo tre ore di navigazione. Pranziamo in un ristorante in cui non c'è ombra di turisti con un piatto di noodle e degli ottimi dolcetti che assomigliano a dei muffin comprati nel panificio accanto.

escursione al fiume

Un minibus ci accompagna alle longhouse. Una scala di legno ci conduce ad una veranda utilizzata per stendere i panni, sistemare la legna ed dove sono ubicati i minuscoli bagni. Attraversiamo una porta che immette in una specie di corridoio dove affacciano gli alloggi delle famiglie che vi abitano qui si spende la maggior parte del tempo per i lavori di artigianato, per riposare durante le ore pomeridiane e per socializzare. Veniamo catapultati in mezzo ad una specie di festa; un gruppo di donne malesi che indossano la stessa maglietta sono in visita alla longhouse, qualcuna suona e a turno ballano, veniamo immediatamente coinvolti e non possiamo esimerci dal partecipare.

Partiamo per una passeggiata che si svolge in gran parte con i piedi nell’acqua, al ritorno una di noi ha una sanguisuga attaccata alla caviglia e una donna della longhouse la scorge e gliela stacca.

Dopo il tramonto ci servono la cena: sulla tavola pietanze mai viste di cui non conosciamo ingredienti e metodi di preparazione e il cui sapore è davvero particolare, solo dopo che abbiamo terminato i nostri ospiti si avvicinano al tavolo per mangiare.

Dopo cena ci aspetta lo spettacolo di danza tradizionale, possiamo scegliere se vogliamo vedere un uomo o una donna danzare, scegliamo un uomo che di lì a poco si esibirà in abito tradizionale.

Per la notte siamo alloggiati presso le case degli abitanti della longhouse, dormiamo su materassi protetti da zanzariere, veniamo distribuiti in più case, la guida ci spiega che viene effettuata una rotazione.

12-agosto-2012: longhouse – Kapit – Sibu
longhouse

Ci svegliamo che diluvia, facciamo colazione, ma dobbiamo annullare l'escursione prevista perchè il fiume si è molto ingrossato. Passiamo tutta la mattina insieme ai nostri ospiti osservandoli assorti nelle loro occupazioni quotidiane: i bambini giocano, le donne intecciano cappelli di paglia, ne compriamo alcuni da portar via anche se sono davvero enormi e saranno un discreto ingombro per il resto del viaggio.

Rientriamo a Kapit dove facciamo un giro al mercato prima di risalire sul traghetto che ci riporterà a Sibu.

Dopo una breve sosta in hotel andiamo in visita alla Pagoda, il cancello è chiuso e per salire bisogna chiedere le chiavi all’ingresso, e una volta in cima ci godiamo la splendida vista sulla città. Prima di andare a cena ci concediamo un meritato aperitivo.

13-agosto-2012: Sibu – Kota Kinabalu

Dopo colazione saliamo sul van per l'aeroporto. Qui le strade si dividono: due di noi prenderanno il volo per Miri e destinazione finale Brunei, noi invece voliamo su Kota Kinabalu. All'arrivo ci sistemiamo nelle nostre camere in hotel e poi con due taxi raggiungiamo First Beach dove pranziamo. Trascorriamo il resto del pomeriggio in spiaggia memtre i sunflies mi divorano letteralmente. Come al solito nel ristorante in cui ceniamo non servono alcolici, ma all'uscita riusciamo a trovare un baretto dove bere una birra.

14-agosto-2012: Kota Kinabalu – Kinabalu N.P.
Parco Kinabalu

Facciamo un’ottima e abbondante colazione al fornitissimo buffet del nostro hotel. Facciamo scorta di batterie e cioccolato prima che il bus ci prelevi per condurci all'accesso del Parco Kinabalu. Tre di noi non sufficientemente allenati nel frattempo resteranno a rilassarsi a Kota Kinabalu. A mezzogiorno siamo all’ingresso del parco, lasciamo i bagagli nel van, pranziamo e visitiamo il Botanic Garden interessante.

Impieghiamo il resto della giornata camminando lungo i sentieri ben segnalati, ce ne sono per tutti i gusti. Ci informiamo sull'ascensione del giorno successivo e scopriamo è possibile raggiungere la cima percorrendo due diversi sentieri. Il sentiero che viene comunemente fatto parte da Timpohon Gate (1830 metri di quota) ma ce n’è un altro più lungo che parte da Tambang Gate, uno di noi vorrebbe fare quello più lungo ma il gruppo non può dividersi poichè non è consentito salire senza essere accompagnati da una guida.

Raggiungiamo l'hotel poco distante dall'ingresso del parco dove pernotteremo e dopo una cena spartana andiamo a letto presto.

15-agosto-2012: Kinabalu N.P. – Laban Rata Hut
Monte Kinabalu

Facciamo colazione molto presto per poter raggiungere per tempo l'attacco del sentiero che porta in cima al monte Kinabalu da non perdere. La nostra guida ci consegna il box lunch che è compreso nel pacchetto dell'escursione. Lasciamo in custodia i bagagli al deposito, ci carichiamo in spalla lo zainetto con il necessario per la notte e iniziamo la salita. Il sentiero lungo più di otto chilometri inizia dolcemente e si snoda nella rigogliosa vegetazione che diventa sempre più rada man mano che si sale.

La salita è piacevole anche se faticosa, resa più agevole da una serie di ripidi gradoni presenti nella maggior parte del sentiero, ogni 500 m circa si incontrano dei punti di riposo dove ci sono le toilette ed è possibile riempire le borracce di acqua, vedamo numerosi scoiattoli che attendono in agguato alla ricerca di qualcosa da mangiare offerto dallo scalatore di turno.

I panorami mozzafiato si alternano ad una vegetazione esotica incredibile: la nostra guida ci mostra le diverse varietà di piante comprese quelle carnivore. Ci fermiamo per il pranzo a metà strada.

Lungo il percorso veniamo superati da portatori e portatrici che trasportano di tutto utilizzando un supporto di vimini dotato di una cinghia che appoggia sulla fronte, qualcuno porta sulla schiena addirittura un materasso!

Arriviamo al rifugio Laban Rata che si trova abbarbicato a 3273 metri di altitudine e prendiamo possesso della nostra stanza da sei con i letti a castello ma che occuperemo solo noi cinque. Dopo un breve riposo sorbendo un tè caldo nel primo pomeriggio ed una cena sostanziosa all'imbrunire è già tempo di tornare a letto per riposare il più possibile prima di partire verso le 02:30 del mattino per scalare il Kinabalu fino alla vetta.

16-agosto-2012: Laban Rata Hut – Low’s Peak – Kota Kinabalu – Sandakan – Sepilok
Monte Kinabalu

La sveglia suona alle due del mattino e scendiamo a fare colazione nell'affollatissima sala comune e mezz'ora dopo siamo già in cammino verso la cima, siamo tutti in fila con le nostre torce frontali. Indossiamo giacca a vento, cappello e guanti, ma man mano che saliamo ci scaldiamo e ci dobbiamo a poco a poco alleggerire degli indumenti. Il sentiero si inerpica sulla parete rocciosa, la vegetazione è scomparsa e la salita presenta alcuni tratti di arrampicata, non troppo difficoltosi.

Robuste corde indicano la strada sul grandioso plateau di granito e aiutano gli scalatori nei tratti più ripidi e difficili. La fortuna ci assiste: la nebbia e il vento sempre in agguato su questa ruvida montagna oggi non ci sono e dopo tre ore di ascensione diamo l’ultimo assalto alla vetta.

Monte Kinabalu

L'alba si avvicina, ma il sole ancora non si vede ed in vetta tira un vento gelido che ghiaccia le mani e gli entusiasmi, essere completamente sudati non aiuta a mantenersi caldi, in due parole: si congela!

Finalmente sorge il sole e lo spettacolo dell’alba sul Low's Peak è strepitoso. Il sole arrossa i graniti dell’altipiano sommitale, da cui si ergono le bizzarre protuberanze delle vette più alte. Quando il cielo si schiarisce l’aria diviene limpida e ai nostri piedi si stende uno sconfinato panorama di foreste e di mari punteggiati di isole.

E' il momento di scendere: ci aspettano 2270 metri di dislivello, vorremmo fermare il tempo per poter ammirare tutto questo in eterno, ma non possiamo farlo quindi ci limitiamo a scattare un qualche foto.

Ritorniamo al rifugio per la seconda colazione e recuparare i nostri zainetti. La seconda parte della discesa è infinita, una volta calata l'euforia della conquista la stanchezza prende il sopravvento, la distesa è una distesa senza fine di scalini che le mie ginocchia non amano particolarmente e l'acido lattico accumulato nei muscoli si fa sentire!

Alle due torniamo al quartier generale del parco, congediamo la nostra guida che ci consegna l'attestato che certifica che abbiamo raggiunto la vetta del monte Kinabalu. Recuperiamo i bagagli e poiché non abbiamo tempo a sufficienza per il pranzo previsto al ristorante ci accontentiamo del box lunch che consumeremo sul van che ci conduce in aeroporto, dove tutto il gruppo si ricompone.

Decolliamo per Sandakan in perfetto orario e in serata siamo nel nostro resort dove possiamo finalmente lavare via la fatica della giornata sotto una doccia ristoratrice e rifocillarci a dovere.

17-agosto-2012: Sepilok
Sepilok

Subito dopo colazione ci incamminiamo verso il Orang-utan Rehabilitation Centre di Sepilok da non perdere aperto ai visitatori solamente durante la distribuzione del pasto giornaliero sulla piattaforma costruita nella foresta, qui i giovani oranghi vengono aiutati al reinserimento in natura. Gi oranghi sono una specie minacciata dall’urbanizzazione e dal disboscamento, le foreste sono il loro habitat naturale e quando una porzione di bosco viene convertita in piantagione da raccolto, gli oranghi che vi si trovavano sono lasciati al loro destino, se non addirittura uccisi o ingabbiati per destinarli al mercato di animali esotici.

Dobbiamo attenerci ad alcune regole, ad esempio non avere con se oggetti che potrebbero essere carpiti dagli animali, fare foto con il flash, dar da mangiare o toccarli.

Nasica

Attraverso una passerella in legno che attraversa la foresta vergine raggiungiamo la piattaforma di legno dalla quale si può assistere al rito del pasto mattutino che è già gremita. Li osserviamo mentre gli addetti al parco gli servono il pasto, si arrampicano sulle corde che collegano gli alberi sulla nostra testa, sembrano divertirsi un mondo. Per rinfrescarci decidiamo di concederci un bagno in piscina.

Nel pomeriggio partiamo per il Labuk Bay Proboscis Monkey Sanctuary da vedere una riserva privata dove si possono osservare le nasiche, le scimmie dal lungo naso, durante gli orari della distribuzione del pasto, sono davvero buffe, con un lungo nasone rosso, si avvicinano molto a noi visitatori. Concludiamo la giornata con un ultimo tuffo in piscina e la cena nel ristorante del resort.

18-agosto-2012: Sepilok – Kinabatangan River – Semporna

Oggi visiteremo la Gomantong Cave interessante e per il fiume Kinanbatangan. Arriviamo prima alle grotte, dove vivono migliaia di pipistrelli e piccole rondini che costruiscono i pregiatissimi nidi di rondine utilizzati dalla medicina tradizionale cinese. Dai nidi bolliti si ricava un infuso che, secondo la medicina tradizionale, avrebbe moltissime proprietà benefiche, tra le quali quella di ridurre le rughe. Il costo dei nidi più pregiati, a seconda del colore, può superare i mille euro al chilo. Noi ovviamente nutriamo qualche riserva sull'effettiva efficacia di tale infuso.

Il luogo è una specie di girone dantesco: abitato anche da migliaia di scarafaggi, insetti ed aracnidi, che scorrazzano su tonnellate di guano dall'odore nauseabondo, al punto che alcuni di noi si rifiutano di entrare. Quindi partiamo per il Kinabantagan dove pranziamo e alcuni di noi resteranno per la notte mentre noi amanti del mare progesuiremo per Semporna.

Il percorso fino a Semporna è davvero monotono, la foresta pluviale è stata soppiantata, con un cospicuo danno ambientale, da piantagioni di palme a perdita d’occhio dalle quali si estrae il prezioso olio di palma componente importante di molti saponi, prodotti alimentari (come la Nutella), detergenti e prodotti per la cura della persona.

Arriviamo a destinazione al tramonto. La città è abbastanza brutta e se non fosse per le splendide isole di fornte non meriterebbe una tappa. Prendiamo possesso di una camerata nell'ostello e dopo aver depositato i bagagli facciamo il giro delle agenzie per organizzare le escursioni dei giorni successivi. La perla di queste isole è Sipadan, un parco marino e allo scopo presevare il delicato ambiente marino vengono rilasciati solo 120 permessi al giorno per immergersi, infatti solo chi aveva prenotato in anticipo dall'Italia e riuscirà a raggiunerla un giorno sui tre prenotati, ed io sono fra questi. Prima di cena passiamo al nostro diving per scegliere l'attrezzatura per il giorno dopo.

Andiamo a cena ma dobbiamo accontentarci perchè molti ristoranti sono chiusi per Hari Raya la festa in occasione della fine del Ramadan. Anche le banche sono chiuse ed è un problema cambiare.

19-agosto-2012: Semporna – Sipadan – Semporna
Sipadan

L'ostello non serve la colazione, ma scopriamo un bel posticino frequentato da una clientela straniera e molto giovane. Questa mattina il gruppo si divide tra le varie isole, del nostro gruppo siamo solo in tre dei sette in totale sulla barca per Sipadan da non perdere e soltanto in due ci immergiamo, gli altri si limitano a fare snorkeling. Fare immersioni in due con la guida è davvero una libidine, ci godiamo i nostri primi 50 minuti dolcemente trasportati corrente a White Tip Avenue in compagnia di tartarughe, squali pinna bianca e grigi.

Dopo un'oretta di intervallo di superficie ci tuffiamo a Barracuda Point da non perdere il cui nome è una garanzia: siamo letteralmente sovrastati da un enorme branco di barracuda che oscura la luce proveniente dalla superficie. Concludiamo a Turtle Cave dove riemergiamo in una nuvola di carangidi argentei che non hanno alcun timore delle nostre bolle!

Rientriamo a Semporna e ricomposto il gruppo andiamo a cena sul Sea Front.

20-agosto-2012: Semporna – Bohey Dulang – Semporna
Sipadan

Dopo colazione partiamo in barca per Bohey Dulang, le immersioni in quest’isola non sono altrettanto belle e ricche di pesce ma vediamo delle belle tartarughe giganti, ci immergiamo a Mantabuan Channel, Black Rock e Gaya Channel.

Ceniamo in un ristorante cinese, uno dei pochissimi aperti a causa di Hari Raya.

21-agosto-2012: Semporna – Timba Timba – Semporna
Sipadan

Oggi la nostra destinazione è l'isola di Timba Timba, anche qui le immersioni non sono all’altezza di quelle di Sipadan, nelle prime due a Timba Timba Wall e Jalan Jalan non vediamo granchè, mentre nell’ultima a Pandanan Reef possiamo ammirare uno splendido coral garden. Per cena tornimao al Sea Front.

22-agosto-2012: Semporna – Tawau – Kuala Lumpur
Sipadan

In otto volano a Kuala Lumpur per poi raggiungere Malacca, io e l'amica sub dobbiamo rimandare il rientro per via dell'ultima immersione del pomeriggio di ieri che non ci consente di volare per le 24 a seguire: ci concediamo quaindi un giro al mercato di Semporna, che come tutti i mercati ha un suo fascino. Nel pomeriggio raggiungiamo l'aeroporto di Tawau e rientriamo a Kuala Lumpur.

23-agosto-2012: Kuala Lumpur – Cairo
Batu Caves

Dopo colazione con un taxi ci rechiamo alle Batu Caves da verdere. Il luogo è dominato da una gigantesca statua dorata che rappresenta la divinità della guerra alla quale sono dedicate le grotte. Ci arrampichiamo su per la ripida scalinata di 272 scalini affollata di scimmiette dispettose che rubano il cibo ai frequentatori poco accorti, al nostro fianco una coppia di giovani sposi vestiti di giallo trasporta con devozione un bimbo avvolto in un drappo anch'esso giallo sospeso fra due canne di bambù. All'interno della caverna adornate di innumerevoli statue le immancabili scimmie. Ci lasciamo alle spalle l'interminabile scala per esplorare rigorosamente a piedi nudi i templi induisti dedicati alle varie divinità e ci intrufoliamo tra gli invitati ad una cerimonia di matrimonio.

Rientriamo a Kuala Lumpur giusto in tempo per visitare la moschea che sta per chiudere e fare gli ultimi acquisti. Recuperato il bagaglio in hotel non ci resta che raggiungere la stazione del treno per l'aeroporto dove ci ricongiungiamo al resto del gruppo e ci imbarchiamo per il Cairo.

24-agosto-2012: Cairo – Roma

Arriviamo in orario al Cairo ormai mancano pochi minuti al nostro rientro in Italia e non ci resta che passare ai saluti e alle promesse di rivederci.

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Malesia

Malesia e Borneo

Sospesa tra passato e futuro la Malesia offre mille opportunità di viaggio, purtroppo la globalizzazione alle porte sta trasformando pesantemente la realtà e la progressiva urbanizzazione delle zone rurali contribuisce a far scomparire tradizioni e culture millenarie.

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Malesia e Borneo

Avendo avuto un passato così interessante e avendo fatto parte, centinaia di anni fa, della via delle spezie internazionale, la Malesia ha finito col diventare un mosaico di culture diverse. Tutto, dalla gente all'architettura, riflette la presenza di un patrimonio variegato e di un'amalgama di culture.

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Risorse

La mia Asia: Malesia

Una nuova avventura... per gruppo fantastico (Rivista ANM)

Nella terra dei Sandokan (Rivista ANM)