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Iran 2015

Percorso

Iran

Percorso animato

30-maggio-2015 Bologna/Milano/Roma – Istanbul - Shiraz
31-maggio-2015 Shiraz
1-guigno-2015 Shiraz - Persepoli - Naqsh-E Rostam - Pasargade - Shiraz
2-giugno-2015 Shiraz - Yazd
3-giugno-2015 Yazd - Meybod - Isfahan
4-giugno-2015 Isfahan
5-giugno-2015 Isfahan - Abyaneh - Kashan
6-giugno-2015 Kashan - Qom - Teheran
7-giugno-2015 Teheran - Bologna/Milano/Roma




La scheda viaggio di Avventure nel Mondo AnM

Racconto

Sulle tracce di Ciro il Grande (Maria Pia Roccotelli)

L’Iran è ricco di monumenti e cultura che derivano dai suoi 2500 anni di storia: città come Isfahan, Yazd e Shiraz custodiscono numerosi siti patrimonio dell’UNESCO che in occidente non sono ancora noti a sufficienza.

Grazie all'ammorbidimento delle posizioni iraniane sul programma di arricchimento dell'uranio - in cambio di un alleggerimento delle sanzioni internazionali - il Paese sta uscendo dall'isolamento. E con la percezione di una nuova sicurezza e grazie, naturalmente, ai suoi gioielli architettonici, il paese sta scoprendo nuovi flussi turistici.

30-maggio-2015: Bologna/Milano/Roma – Istanbul - Shiraz

Partiamo in ritardo da Bologna, ma abbiamo tante ore da passare all’aeroporto di Istanbul e non ci preoccupiamo affatto. A Istanbul incontriamo i pax che arrivano da Roma, da Milano e da Dublino. Ma anche il volo da Istanbul è in ritardo.

31-maggio-2015: Shiraz
Moschea di Nasir-al-Molk

Appena l’aereo tocca terra sulle teste dei passeggeri di sesso femminile compaiono magicamente i foulard, il velo è obbligatorio per la legge iraniana.

Nonostante non ci sia praticamente fila all’ufficio immigrazione ci fanno aspettare un’ora prima di completare la pratica per il visto. Nel frattempo i nostri bagagli sono già arrivati, impotenti li abbiamo visti girare sul nastro trasportatore con la speranza che non vadano smarriti. Intanto il nostro autista preoccupato non vedendoci arrivare viene a cercarci all’ufficio visti per assicurarsi che sia tutto a posto. Paghiamo la quota del visto allo sportello bancario adiacente l’ufficio visti e finalmente ci restituiscono i passaporti con tanto di visto. Recuperiamo i bagagli che qualche anima pia ha messo in un angolo e raggiungiamo il nostro autista.

Arriviamo in hotel che sono già le sei del mattino, riusciamo giusto a riposare un paio d’ore. Dopo colazione nella hall dell’albergo incontriamo la nostra guida Hamed che ci seguirà per tutto il viaggio e ci apprestiamo a visitare Shiraz conosciuta con il poetico epiteto di Città delle Rose e degli Usignoli.

Moschea di Nasir-al-Molk

La prima tappa la facciamo in un ufficio di cambio. Raggiungiamo quindi la madrasa, ma è ancora chiusa e bisogna ripassare più tardi, quindi visitiamo la Moschea di Nasir-al-Molk (Moschea Rosa) da non perdere che è davvero splendida, all’interno della moschea d’inverno le vetrate colorate creano giochi di luce davvero suggestivi.

Proseguiamo quindi con la visita dell’Orangerie da vedere un notevole edificio dell'epoca Kajara.

Lungo la strada non resistiamo alla tentazione di assaggiare il tipico pane appena sfornato. Siamo alla Madraseh-ye Khan da non perdere che ora è aperta. Per pranzare Hamed ci porta in un tipico self-service iraniano dove possiamo ordinare il kebab che vien servito in razioni davvero generose. Una parte del gruppo rinuncia al pranzo e raggiunge l’hotel per riposare.

Mentre i più riposano, temerarie sfidiamo la torrida temperatura del pomeriggio e ci avviamo verso il Bazar-e Vakil da non perdere, dove diamo inizio al rito dello shopping. Il bazar è davvero caratteristico e si possono trovare molti oggetti di artigianato di ottima fattura, dalla ceramica al rame, dai tessuti alle scarpe. Rientriamo in hotel giusto in tempo per l’appuntamento con la guida.

Prendiamo tre taxi per andare al’Aramgah-e Hafez (Mausoleo di Hafez) da vedere il famoso poeta iraniano. In prossimità del monumento incontriamo uomini che, in cambio di un’offerta, incitano uccellini colorati appollaiati sulle proprie dita a pescare, tra centinaia di cartoncini colorati contenenti i versi di Hafez, la profezia in serbo per ciascuno di noi. Non possiamo sottrarci è il luogo che lo impone.

Il mausoleo circondato da bellissimi giardini al tramonto diventa un luogo di incontro, uomini, donne e bambini si avvicinano in silenzio al sepolcro, vi sostano, lo sfiorano con mano leggera. Avviandoci verso l’uscita non ci facciamo sfuggire l’occasione per rilassarci sorbendo bevande dai più variegati sapori, acqua di rose, fiori d’arancia...

Prima del tramonto siamo davanti all’Aramgah-e Shah-e Cheragh (Mausoleo Re della Luce) da non perdere, noi donne dobbiamo mettere il velo integrale, ce lo forniscono all’ingresso del mausoleo, ovviamente gli ingressi delle donne e degli uomini sono rigorosamente separati.

Il complesso è davvero imponente, prima della visita ci invitano in una saletta dove ci offrono the e biscotti, uomini e donne facciamo il giro separatamente, noi accompagnate da una donna e gli uomini da un maschio. L’interno è davvero sfarzoso, completamente rivestito di mosaici di specchio, non è consentito fotografare perché è un luogo sacro. Aspettiamo il tramonto per le foto in notturna quindi restituito il velo ci lasciamo condurre al ristorante che Hamed ha prenotato per noi.

Ceniamo con sottofondo di musica tradizionale, non è molto varia ma è caratteristica, il buffet delle verdure è molto fornito e il pesce persico davvero ottimo.

1-giugno-2015: Shiraz - Persepoli - Naqsh-E Rostam - Pasargade - Shiraz
Persepoli

Questa mattina si parte presto alla volta di Persepoli da non perdere che raggiungiamo in un’ora circa di bus, fa già caldo nonostante il sole non sia ancora alto. I resti dell’antica città destinata alle celebrazioni sono spettacolari, le colonne, le statue, i bassorilievi del palazzo Apadana, il palazzo delle 100 colonne testimoniano la grandezza dell’impero persiano.

Ripartiamo per le tombe Naqsh-e Rostam da non perdere nella roccia nelle quali sono sepolti alcuni re achemenidi. Infine visitiamo Pasargade interessante stando comodamente seduti nel bus e saliamo in cima alla collina ma in realtà non ne vale la pena, la cosa più interessante da vedere è la tomba di Ciro che si erge solitaria nella sua semplicità.

Rientrati a Shiraz visitiamo la Cittadella Arg Karim Khan da vedere con le possenti mura e le torri circolari di mattoni, e infine ritorniamo al bazar. Hamed ci porta in un ristorante all'interno di uno splendido palazzo: il nostro tavolo è sulla terrazza e domina la bella fontana posta all'ingresso del palazzo.

Dopo cena Hamed ci raduna nel cortile dell’hotel dove un cameriere ci serve una torta con la scritta Avventure nel Mondo e poco dopo arriva anche il narghilè.

2-giugno-2015: Shiraz - Yazd
Tempio del Fuoco Zoroastriano

Oggi ci aspetta un lungo trasferimento, interrotto solo da una sosta per la merenda in una fattoria, mentre ci fermiamo per il pranzo a base di frutta acquistata lungo la strada ad Abarkuh presso il cipresso millenario interessante, in realtà non è granché ma almeno troviamo refrigerio all'ombra degli alberi che lo circondano.

Nel tardo pomeriggio arriviamo alle porte di Yazd e visitiamo le Torri del Silenzio da non perdere dove gli zoroastriani lasciavano agli avvoltoi i loro morti che rifiutavano di seppellire, sul posto sono presenti le rovine di alcuni caravanserragli e si respira un’atmosfera davvero particolare

Visitiamo poi il Tempio del Fuoco Zoroastriano da vedere dove dietro uno spesso vetro arde il fuoco sacro fin dal 470 d.C. Sostiamo in un caratteristico hotel tradizionale per rilassarci davanti ad una tazza di the prima di visitare la prigione di Alessandro da vedere.

Facciamo un giro nella città vecchia: è piena di badjir (le famose torri del vento) un ingegnoso sistema per raccogliere l’aria, rinfrescarla facendola passare su di uno specchio d’acqua e infine convogliarla all’esterno. La luce del tramonto conferisce un fascino particolare alle costruzioni in mattoni di fango dotate di belle porte a due battenti (uno per gli uomini e uno per le donne): non incrociamo nessuno e possiamo sentire i nostri passi riecheggiare tra i vicoli. Ceniamo all’ottimo ristorante dell’hotel Mehr.

3-giugno-2015: Yazd - Meybod - Isfahan
Isfahan

Partiamo alla volta di Meybod dove arriviamo dopo un’ora. La ghiacciaia da vedere è chiusa, ma qualcuno si offre di andare a chiamare il custode che finalmente arriva e possiamo visitare il sito prima di spostarci al vicino castello di Narin da vedere.

Arrivati a Isfahan pranziamo in un minuscolo self service con falafel. Visitiamo la splendida moschea di Sheik Loftollah da non perdere ubicata sulla spettacolare piazza Naqsh-e Jahàn da non perdere.

Visitiamo la moschea dello Shah da non perdere che purtroppo è in restauro, la cupola è piena di impalcature e anche l’ampio cortile interno è tutto transennato, ma nonostante ciò riusciamo ugualmente ad apprezzare la maestosità di questo edificio, la ricchezza dei mosaici, l’armonia delle forme.

Non riusciamo a visitare il palazzo Ali Qapu perché è chiuso per via della festa nazionale. Ci concediamo un ottimo caffè in un baretto nei dintorni del Bazar-e Bozorg da non perdere, prima di disperderci tra le bancarelle in preda alla frenesia da acquisti. Hamed ci porta in un locale tipico per bere un the prima di andare a cena.

4-giugno-2015: Isfahan
Ponte Si-o-Seh

Questa mattina ci rechiamo al Tempio del Fuoco da vedere, la salita è molto ripida e non tutti se la sentono di affrontare l’impresa. Raggiunta la sommità della collinetta lo sguardo spazia sulla città e sulle vicine montagne. Ci trasferiamo al quartiere armeno, ma la chiesa è chiusa per via della festa nazionale per la commemorazione della morte di Khomeini.

Ci consoliamo con l'acquisto di kilim, tappeti e copricuscini in un negozio di tappeti prima di pranzare nell'adiacente ristorante dove possiamo sperimentare la pizza armena.

Ci rechiamo quindi al Ponte Si-o-Seh da non perdere sul fiume Zayande' Rud, che coniuga perfettamente bellezza e ingegneria. In questa stagione il fiume non ha molta acqua e non si riesce ad apprezzare appieno il gioco dei riflessi sull’acqua. Attraversiamo a piedi il ponte e raggiungiamo il bus che ci aspetta dall’altra parte. Ci facciamo infine accompagnare in un giardino pubblico dove ci rilassiamo per un’ora mentre gli altri vanno in piazza.

Raggiungiamo gli altri in piazza, che è stracolma di gente che non nasconde la curiosità nei nostri confronti, veniamo avvicinati da perfetti sconosciuti che fanno mille domande e ci chiedono foto in loro compagnia. Il tempo vola e dobbiamo rientrare in hotel, prendiamo quindi due taxi.

Per cena la nostra guida ha organizzato un picnic nel parco preparato da alcuni suoi conoscenti, come è usanza qui, siamo circondati di famigliole che come noi stanno cenando seduti sulle stuoie adagiate sul prato.

Dopo cena andiamo a vedere il Ponte Khaju da non perdere, Hamed non vuole farci avvicinare al fiume per le foto perché è preoccupato che possa ripetersi il tentativo di scippo subito dal gruppo precedente. Io insisto e alla fine la spuntiamo.

5-giugno-2015: Isfahan - Abyaneh - Kashan
Abyaneh

Partiamo come al solito dopo colazione e a mezzogiorno il bus ci scarica ad Abyaneh da non perdere, siamo oltre i duemila metri di quota e l’aria è piacevolmente fresca. Il posto è alquanto turistico ma per il paese si aggirano uomini e donne con i costumi tradizionali che rendono il tutto estremamente fotogenico.

Nel primo pomeriggio arriviamo a Kashan e improvvisiamo un piccolo picnic all’ombra degli alberi di una piazza, prima di andare in visita alla casa tradizionale Khan-e Borujerdi da non perdere con annesso hammam da non perdere, dove saliamo anche sul tetto per ammirare dall'alto il cortile e i caratteristici badjir (torri del vento), dalla cupola esagonale, che hanno reso famoso il palazzo.

Lungo la strada ci fermiamo presso un negozietto per assaggiare l’acqua di rose. E mentre la nostra guida si attarda a chiacchierare con il proprietario del negozietto noi entriamo nel vicino mausoleo che non è particolarmente degno di nota.

Concludiamo il giro ai Giardino di Fin da non perdere che riassume le caratteristiche del tipico giardino persiano, restiamo colpiti dalla costante presenza dell’acqua che scorre nei canali che percorrono l’intero giardino e contrasta con l’aridità di questa terra. Dopo aver deposto i bagagli in hotel andiamo a cena.

6-giugno-2015: Kashan - Qom - Teheran
Qom

Oggi l’ultimo giorno di visita, raggiungiamo Qom la città santa dell’Iran. Qui si respira un’aria un po’ più cupa che in tutto il resto dell’Iran, mentre aspettiamo di entrare nel mausoleo della tomba di Fatima da non perdere alcune donne si avvicinano incuriosite ma le guardie le allontanano. Finalmente ci introducono nell’area riservata all’ingresso delle donne, come al solito ci bardano con il velo integrale e ci consentono di entrare.

Siamo accompagnati da un religioso che ci illustra il luogo e ci racconta le ragioni degli sciiti. Usciti dalla moschea la nostra guida si affretta verso il bus e ci confessa di non vedere l’ora di allontanarsi da questo posto opprimente.

Raggiungiamo Teheran dove dobbiamo cambiare gli ultimi euro. Passiamo dalla torre Azadi da vedere che campeggia in mezzo all’enorme piazza circondata di bandiere, la fotografiamo e ripartiamo alla volta del Museo dei Gioielli da vedere. All’interno del museo, ubicato all’interno della Banca Centrale, non è possibile introdurre borse o zainetti che devono essere depositati all’ingresso. Nel museo si possono ammirare i gioielli della Corona persiana ed il famoso diamante Darya-i-Noor (mare di luce) da 182 carati.

Arriviamo in hotel dove salutiamo la nostra guida. Facciamo una passeggiata intorno all’hotel anche se non c’è nulla di particolarmente interessante nei dintorni.

Con i taxi prenotati in anticipo dalla nostra guida andiamo al ristorante, ma il nostro tassista non ha ben chiaro dove portarci e ci mette una vita a raggiungere il ristorante, finalmente raggiungiamo gli altri che sono un po’ preoccupati per il nostro ritardo.

Ceniamo e condividiamo l’ultimo narghilè, ritorniamo in più tranche perché una del gruppo dovrà partire dall’hotel per l’aeroporto prima degli altri. Al rientro scopriamo che la cifra giusta per la tratta è la metà di quella pagata all'andata, deduciamo che all’andata hanno approfittato di noi. Mettersi a letto è una pura formalità visto che la sveglia suonerà prestissimo domani il bus viene a prelevarci all’1.30.

7-giugno-2015: Teheran - Bologna/Milano/Roma

Ed eccoci alla fine in aeroporto... impegnati a spendere gli ultimi spiccioli al duty free cercando di scacciare il pensiero che la vacanza è terminata e da domani ritorneremo alla quotidianità, unica consolazione per noi fanciulle è che potremo finalmente liberarci del velo e dell'abbigliamento castigato di questi giorni!

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Iran

L’Iran, l’antica Persia, ha una storia millenaria e complessa, animata da nomi illustri, da imprese grandiose e da uno sviluppo culturale e artistico unico. Le testimonianze di questa grande fioritura sono evidenti e si riflettono nel turchese delle cupole delle moschee che si stagliano contro l’azzurro del cielo o nei palazzi che richiamano alla mente le pagine favolose delle “Mille e una notte”. Un filo comune unisce le tracce di epoche e culture diverse: un gusto sottile ed elegante per la bellezza intrecciato a una sapienza grande e antica.

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Iran

L'Iran è un Paese che lascia una sensazione molto speciale. La bellezza dei suoi luoghi, il fascino elegante della sua arte, la dolcezza e la grazia dell’ospitalità persiana, lo straordinario calore e la gentile accoglienza degli iraniani lasciano stupefatti.

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